Lunedì, fra le tante “grandi verità” svelate al mondo del calcio italiano, Gerry Cardinale aveva spiegato come rispettasse Paolo Maldini, ma non lo ritenesse adatto al gioco di squadra. In questi giorni il proprietario del Milan insieme alla “sua squadra” composta al momento dai soli Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimovic, sta cercando in giro per l’Europa un allenatore, un direttore sportivo (pure un capo scout, visto che è stato messo alla porta anche Moncada), un amministratore delegato e un direttore dell'area tecnica, ruolo che, appunto, aveva ricoperto Maldini dal 2019 al 2023, prima di essere esonerato proprio da Cardinale all’indomani dell’ultimo scudetto vinto dal Diavolo. Maldini ieri a margine degli Sky Inclusion Days ha trovato il modo di spedire un personale siluro all’uomo d’affari americano: «Considera il mio one man show? Sì risponde da solo». E tanti saluti... Forse anche all’Italia, considerato che Maldini sta valutando con attenzione l’offerta arrivata da Hakan Safi, uno dei candidati alla presidenza del Fenerbahçe, incontrato a Istanbul qualche giorno fa: «È un amico, vediamo cosa succederà dovesse vincere».
Iraola in orbita rossonera, ma occhio al Crystal Palace
Chissà, Maldini avrebbe probabilmente fatto comodo oggi per attirare determinati profili verso il mondo Milan. Magari con Maldini in società, Andoni Iraola avrebbe avuto qualche “stimolo” in più nel valutare la proposta arrivatagli in questi giorni. Il tecnico basco, libero dopo l’ottima esperienza al Bournemouth, si è incontrato con Cardinale e Ibrahimovic un prima volta a Londra il 15 maggio e poi di nuovo ieri. Ha sul tavolo una proposta di tre anni (o due più uno) a 4 milioni più bonus, ma prima del Milan era arrivato il Crystal Palace che di milioni ne offre più di 8, oltre a un budget per il mercato molto più ricco di quello a disposizione dei club italiani. Oltre a permettere a Iraola di rimanere in Premier e in Inghilterra, paese natio della moglie e dove la sua figlia studia. Insomma, il Palace (15° nell'ultima Premier) anni fa non avrebbe avuto possibilità contro il Milan in una trattativa per un allenatore, oggi non è così e il fatto di non presentare un progetto già definito, ma in divenire, sicuramente non sta aiutando Cardinale e Ibra a convincere Iraola che fra oggi e sabato dovrebbe dare la sua risposta finale. Sempre che nel frattempo non diventi concreto l'interesse del Liverpool (Arne Slot resta un allenatore sul cornicione) e a quel punto non ci sarebbe più storia. Insomma, l’ottimismo che aleggiava a inizio settimana, ora è più sfumato.
