Conte boom, Spalletti nel mirino dopo il 3-0 Juve: “Porta rispetto e stai più attento quando parli”

L'allenatore del Napoli non le manda a dire e risponde così alla frase del tecnico bianconero

"Spalletti deve portare rispetto". A due giorni dal ko dell'Allianz Stadium contro la Juve, è un Conte carico in conferenza alla vigilia della sfida con il Chelsea. Una risposta che segue un po' quanto successo qualche giorno fa nel pre: l'allenatore degli azzurri non parla e così anche Spalletti decide di non voler fare la consueta conferenza stampa di vigilia. Un 'dissing' nato anche da un botta e risposta a distanza prima della sfida col Lecce con la risposta di Luciano alle parole di Conte, in cui disse che Juventus, Milan e Inter sono squadre più strutturate per vincere: "Ha ragione. Da un punto di vista tecnico non ho niente da invidiare alla sua squadra. La mia squadra ha le carte in regola per giocare contro chiunque. E anche da un punto di vista strutturale ha di nuovo ragione". E ora la risposta sulle parole del tecnico della Juve la dice lunga sul clima attuale in casa degli azzurri che dovranno riversare la rabbia in energia positiva sul campo per provare a "gettare il cuore oltre l'ostacolo" e raggiungere i playoff della competizione. Difficile ma non impossibile e potrebbe non dipendere soltanto dal risultato del Maradona che comunque resta uno soltanto: la vittoria.

Conte, conferenza Napoli-Chelsea

Antonio Conte presenta così la sfida del Maradona contro il Chelsea: "Al peggio non c'è mai fine (ride, ndr), ma bisogna essere ottimisti". Risponde scherzando sui tanti problemi legati agli infortuni della sua squadra. Poi continua: "Pensavamo di aver visto tutto a dicembre, c'era un giocatore che usciva e diventava determinante per noi come Neres che invece s'è operato. Bisogna essere ottimisti, ma anche preparati al peggio. Il nostro compito è questo anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Quando il vento te lo trovi contrario ci sono onde alte, altrimenti sono bravi tutti. Io ho un gruppo di calciatori che è pronto ad andare avanti. Non possiamo rimproverarci niente, stiamo dando tutto, quello che è mancato forse... ma inutile guardare al passato, col Copenaghen potevamo sistemare la situazione e non siamo stati bravi. Ora c'è il Chelsea, campione del mondo per club, lo conosco benissimo: visione, investimenti, ambizione e dovremo cercare di giocarci tutto il possibile sapendo che possiamo contare su un alleato forte che è il Maradona e non dobbiamo sottovalutarlo".

La risposta a Spalletti

Il tecnico poi risponde a una domanda su Spalletti reo di aver detto "ex campioni d'Italia" riferito al Napoli: "Dopo la partita preferisco staccare, soprattutto quando ci sono tre partite ravvicinate. Io non ho capito cosa ha detto. Ex campioni? Se ha detto una cosa del genere è stata una frase infelice... Abbiamo ancora lo Scudetto sul petto e bisogna portare rispetto. Io non mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere verso un'altra squadra. Lo sento ora e mi dispiace perché Luciano Spalletti è un bravo allenatore, ma deve stare un po' più attento quando parla. Non può dirlo perché mancano ancora 16 partite, poi se ci ha visto così male... ci ha tolto già lo scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto, in bocca al lupo a lui!".

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Condizione Lukaku e attacco a due punte

Conte poi parla delle soluzioni offensive: "Posso valutare tante soluzioni, ce ne sono anche tante altre. Senza Neres non abbiamo creatività, ma vediamo sul mercato se troviamo qualcosa di creativo perché i due 10 servono di creatività, bravi a saltare l'uomo. Se non dovesse accadere il recupero di Lukaku speriamo sia al 100% perché il ragazzo non è al 100%, gli ho dato 10 minuti ma non esprime la sua forza al massimo. Non è tornato al 100%, avendo avuto un distacco del tendine non è una cosa proprio semplice. È arrivato Giovane... ci può dare una mano da 10, anche se al Verona giocava più da seconda punta. Quando ci sarà il recupero di Anguissa, che sembrava imminente ma ha allungato i tempi per una problematica alla schiena, io le idee le ho ma bisogna avere i calciatori effettivi. Siamo gli stessi della Juventus, delle gare precedenti, ci auguriamo che qualcuno esca dall'infermeria... Gilmour, lo stesso Frank, Rrahmani è di poco conto, Politano...".

"Questo periodo è difficile da spiegare"

E poi spiega il momento: "Credo di avere esperienza, quanto accaduto quest'anno ha dell'inspiegabile. Ogni anno tutte le squadre hanno gli infortuni, di solito sono muscolari, due settimane, tre settimane, poi rientrano, avere infortuni da operazione, articolari, lì è difficile da spiegare. Il fatto che Lukaku sia stato fuori 6 mesi, De Bruyne da 5, Gilmour pubalgia, Neres speravamo proprio non accadesse niente, operato alla caviglia, Anguissa si strappa in nazionale 4 mesi, è difficile da gestire. Non posso piangere e perdere energie, devo concentrarmi su quelli che ho e cercare soluzioni, ma sfido chiunque a portarmi una squadra con queste problematiche e siamo a metà anno, incrociamo le dita... l'emergenza non è finita ma è peggiorata, abbiamo vinto una Supercoppa intanto e non dimentichiamolo, i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario ma passa inosservato. Lottiamo, a testa alta, diamo tutto, compreso a Torino con il risultato molto bugiardo ma abbiamo preso la legnata. Non siamo stati dominati per niente, non ci ha dominato nessuno quest'anno e andremo a testa alta senza paura di niente e di nessuno quando si dà il massimo".

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L'evoluzione del calcio e la risposta a Diego Costa

Sull'evoluzione del calcio: "Quando qualcuno dice il calcio è sempre quello... non è vero. C'è un'evoluzione assurda, se non sei al passo dei tempi resti indietro, basti pensare alla figura del portiere, l'utilizzo, c'è un portiere bravo con i piedi ma anche una lunga gittata sotto pressione. Prima si aspettava nella propria metà campo, riparto o contropiede, c'era una suddivisione, adesso non c'è più, l'obiettivo primario è dominare le partite, avere la palla e quindi quando ce l'hai tu io non aspetto l'intercetto, vengo di là a prenderla, è cambiato tanto. Sono aumentati i gol su pressione alta, rubata, la squadra più debola ovviamente non ti dà tanto campo, contro 10 giocatori devi trovare le soluzioni, servono giocatori creativi, sui piazzati e angoli vedi l'Arsenal che è dominante, bravissimi, danno un esempio. Devi aggiornarti e stare lì a captare cose nuove per restare lì, se no ti accontenti di stare in mezzo, mediocre". A chiudere la conferenza la risposta a Diego Costa: "Io non perdo energie leggendo o seguendo cosa si dice sui giornali. Nel calcio ci sono persone intelligenti e stupide, io non perdo il mio tempo per leggere cosa dicono. Costa è stato con me una stagione, io posso parlare di calcio, abbiamo vinto il campionato e poi è andato via tre volte nella stessa stagione".

Conte: "Speso tante energie mentali"

L'allenatore parla a Sky alla vigilia della sfida contro il Chelsea: "Parliamo di serate di Champions, affrontiamo una squadra forte come il Chelsea e sarà una bella partita, ricca di emozioni. Ho avuto il piacere di allenarli per due anni, ci siamo tolti soddisfazioni vincendo Premier ed FA Cup. So quali sono le idee del club. Noi ci arriviamo con la giusta voglia e determinazione, ma anche consapevolezza. Sappiamo di giocarci tutto in questa partita, conosciamo la forza dell'avversario ma questo ci fa avere rispetto. Al tempo stesso andiamo avanti per la nostra strada sapendo che domani sera dovremo dare tutto, uscendo a testa alta dallo stadio. Poi vediamo quale sarà il risultato e se riusciremo ad arrivare ai playoff". Sulle fatiche dell'ultimo periodo: "Quando ci sono partite così, contro la Juventus o i top club, si spendono molte energie mentali. Abbiamo fatto allenamento e recuperato, prepareremo la gara con i giusti carichi. Non ci sono novità particolari, quelli che eravamo prima siamo adesso. Alla fine dobbiamo sdrammatizzare… Dovremmo essere gli stessi della partita con la Juventus".

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Formazione e differenze d'età col Chelsea

Sulla formazione: "Abbiamo Olivera, Spinazzola e Gutierrez. Olivera è fresco, Spinazzola viene da tante partite… Vediamo, devo decidere fra questi tre e l'altro sicuramente entrerà". Sulla differenza d'età: "Se hai la possibilità di spendere per giocatori di 22 anni magari 120-130 milioni… Basti pensare a Caicedo e Fernandez presi a 250 milioni. A prendere Estevao a 60 milioni siamo tutti bravi... Vorrei farlo anche io col mio presidente, ma ci sono solo certe società che possono farlo. In Italia non si può fare, nessuno. In Inghilterra ci sono tante squadre che possono farlo. In Spagna anche il Real Madrid, che prese Vinicius a 70 milioni quando aveva 17 anni. Bisogna fare discorsi veritieri, ci sono realtà diverse e quella inglese è molto diversa rispetto alla nostra. Se costruisci una squadra giovane poi negli anni diventa ancora più forte e dominante".

Obiettivo playoff Champions

E poi chiude: "Può cambiare la stagione la gara col Chelsea? Dobbiamo guardare le cose in modo ottimistico, sempre la parte migliore. Nessuno di noi pensa di uscire dalla Champions. Poi però veniamo da 7 partite e noi siamo all'ultima con la possibilità di giocarci la possibilità di andare avanti. C'è voglia di farlo, perché rappresenta prestigio. Avremo lo stadio pieno, il pubblico dovrà far sentir cosa significa giocare al Maradona e noi, allo stesso tempo, dovremo dare il massimo per andare oltre l'ostacolo. Poi uno riflette, stiamo affrontando queste situazioni con una rosa molto esigua. Dovesse cominciare oggi il campionato, tutti metterebbero il Napoli fra l'8° e il 10° posto, perché è una situazione molto difficile. C'è voglia di lottare però, voglia di sbalordire così come fatto in Arabia in Supercoppa. Vediamo cosa accadrà".

 

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"Spalletti deve portare rispetto". A due giorni dal ko dell'Allianz Stadium contro la Juve, è un Conte carico in conferenza alla vigilia della sfida con il Chelsea. Una risposta che segue un po' quanto successo qualche giorno fa nel pre: l'allenatore degli azzurri non parla e così anche Spalletti decide di non voler fare la consueta conferenza stampa di vigilia. Un 'dissing' nato anche da un botta e risposta a distanza prima della sfida col Lecce con la risposta di Luciano alle parole di Conte, in cui disse che Juventus, Milan e Inter sono squadre più strutturate per vincere: "Ha ragione. Da un punto di vista tecnico non ho niente da invidiare alla sua squadra. La mia squadra ha le carte in regola per giocare contro chiunque. E anche da un punto di vista strutturale ha di nuovo ragione". E ora la risposta sulle parole del tecnico della Juve la dice lunga sul clima attuale in casa degli azzurri che dovranno riversare la rabbia in energia positiva sul campo per provare a "gettare il cuore oltre l'ostacolo" e raggiungere i playoff della competizione. Difficile ma non impossibile e potrebbe non dipendere soltanto dal risultato del Maradona che comunque resta uno soltanto: la vittoria.

Conte, conferenza Napoli-Chelsea

Antonio Conte presenta così la sfida del Maradona contro il Chelsea: "Al peggio non c'è mai fine (ride, ndr), ma bisogna essere ottimisti". Risponde scherzando sui tanti problemi legati agli infortuni della sua squadra. Poi continua: "Pensavamo di aver visto tutto a dicembre, c'era un giocatore che usciva e diventava determinante per noi come Neres che invece s'è operato. Bisogna essere ottimisti, ma anche preparati al peggio. Il nostro compito è questo anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Quando il vento te lo trovi contrario ci sono onde alte, altrimenti sono bravi tutti. Io ho un gruppo di calciatori che è pronto ad andare avanti. Non possiamo rimproverarci niente, stiamo dando tutto, quello che è mancato forse... ma inutile guardare al passato, col Copenaghen potevamo sistemare la situazione e non siamo stati bravi. Ora c'è il Chelsea, campione del mondo per club, lo conosco benissimo: visione, investimenti, ambizione e dovremo cercare di giocarci tutto il possibile sapendo che possiamo contare su un alleato forte che è il Maradona e non dobbiamo sottovalutarlo".

La risposta a Spalletti

Il tecnico poi risponde a una domanda su Spalletti reo di aver detto "ex campioni d'Italia" riferito al Napoli: "Dopo la partita preferisco staccare, soprattutto quando ci sono tre partite ravvicinate. Io non ho capito cosa ha detto. Ex campioni? Se ha detto una cosa del genere è stata una frase infelice... Abbiamo ancora lo Scudetto sul petto e bisogna portare rispetto. Io non mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere verso un'altra squadra. Lo sento ora e mi dispiace perché Luciano Spalletti è un bravo allenatore, ma deve stare un po' più attento quando parla. Non può dirlo perché mancano ancora 16 partite, poi se ci ha visto così male... ci ha tolto già lo scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto, in bocca al lupo a lui!".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli
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Conte boom, Spalletti nel mirino dopo il 3-0 Juve: “Porta rispetto e stai più attento quando parli”
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Condizione Lukaku e attacco a due punte
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L'evoluzione del calcio e la risposta a Diego Costa
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Formazione e differenze d'età col Chelsea