Sulle difficoltà dopo l'acquisto del Napoli
Sulla gestione del club e le difficoltà incontrate dall'acquisto del Napoli, quindi dalla C alla A fino alla vittoria dei due scudetti: "Non è difficile, noi guadagniamo un terzo di Milan e Inter, la metà della Juventus, un quarto del Real, del Psg, City, United, e così è veramente difficile essere in competizione con loro. Questo è il problema. Cosi noi siamo stati molto attenti nella gestione economica del club. Siamo stati fino a ora capaci di competere e a rendere la vita difficile agli altri! In ogni caso, la mia intuizione di Sarri era solo un’idea che ho avuto e si è rivelata un'idea vincente. Come con Benitez, Ancelotti, Spalletti, Conte che sono il meglio del meglio. Per convincerli a venire con noi non è stato facile ma è stata una grande intuizione e abbiamo avuto la capacità di farlo e lo faremo anche in futuro".
Scudetto, sensazioni e l'importanza di Conte
Sulle sensazioni della vittoria dello scudetto: "Sono stato molto emozionato nel vincere il secondo scudetto, perché è stato fino alla fine ed era come vivere in un casino. Incredibile". Sul cosa lo ha reso speciale: "Numero uno, abbiamo avuto tantissimi giocatori, tutti giocavano per la maglia, per Conte. Lo si vede nel film, Conte urlava ed era eccitato ogni partita e chiedeva a tutti quanti di non mollare mai. Perché se ci fosse stato un momento di distrazione, gli altri ci avrebbero mangiato. Questo è il mio punto di vista, Conte è un grandissimo motivatore". E ancora sull'allenatore: "L'ho incontrato alle Maldive 10 anni fa, abbiamo fatto il bagno insieme e mi ha affascinato il suo modo di vedere il calcio. Siamo stati amici per tanto tempo, quando ho avuto il problema con i 3 allenatori l'ho chiamato e lui mi ha detto 'Aurelio vengo, ma voglio partire da zero, non venire in corsa. Non conosco i giocatori'. Così è stato, lui poi è venuto e ha vinto il quarto scudetto".