Kyrgios, il re del nulla: l’ultimo post della vergogna è un insulto a Sinner e non solo

Dalla finale di Wimbledon 2022 a un livore che non conosce confini: cosa ha scritto l’australiano dopo il trionfo di Jannik

WIMBLEDON (Inghilterra) - Il successo di Jannik Sinner a Wimbledon sta ancora riecheggiando, l'impresa del tennista azzurro è stata celebrata da tutti o meglio, quasi tutti. Infatti non poteva mancare, come una zanzara che ronza nel cuore della notte, un commento pungente del solito Nick Kyrgios. Il tennista australiano ha seguito lo Slam britannico da casa, infatti non era presente né come giocatore né come commentatore, ma ha comunque voluto dire la sua via social. Questa volte nessun messaggio moralista, ma un semplice asterisco (*).

 

Perché l'asterisco?

Chiaro, Kyrgios sostiene che l'edizione di Wimbledon 2025 sia stata vinta in circostanze diverse da tutte le altre, nello specifico da un giocatore dopato che è stato aiutato in tutti i modi ad uscire indenne o quasi dalla vicenda. Probabilmente a Nick sfugge il durissimo lavoro che c'è dietro a un trionfo del genere. Di Jannik, del team, della famiglia. L'australiano ha anche voluto rincarare la dose andando a pungere anche la campionessa femminile Iga Swiatek ripostando un messaggio di "congratulazioni a Clostebol e Trimetazidina" riferendosi alle due sostanze per le quali l'azzurro e la polacca furono sospesi.

Kyrgios, la patetica telenovela contro Sinner anche se...

Eppure il tennista australiano, nella sua patetica campagna denigratoria contro Jannik, sembrava avesse voluto metterci una pietra sopra. Infatti durante il torneo Nick aveva puntato su Sinner al posto di Alcaraz su chi avrebbe avuto una carriera migliore e longeva. Una breve parentesi in una battaglia (persa) da parte del finalista di Wimbledon 2022 che si era calmato negli ultimi tempi, infatti l'ultima sparata era arrivata prima della finale degli Internazionali d'Italia dove tornava sull'estraneità di Jannik sulle vicende accadute ad Indian Wells 2024 per poi gettare fango sul numero 1 al mondo in difesa del connazionale Max Purcell, squalificato per 18 mesi dall'Itia per essere volato in una clinica di Bali sottoponendosi a una trasfusione di vitamine in quantità proibita dal Tennis Antidoping Programme.

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis