Su Sinner: "Può vincere anche a Roma e Parigi"
E tende ancora a fare un po’ come gli pare. «Esatto! Erano utili quelle manfrine sul fatto che tutti, contro di lui, giocano da Federer? No, affatto. E lo stesso consiglio che gli hanno dato dal suo angolo, durante il tie break di Montecarlo, non era sbagliato. L’ha seguito? Non mi è sembrato. E infine, era proprio utile a 22 anni acquistare uno yacht da 9 milioni di dollari? A quell’età, un giovane tennista così forte deve pensare solo a una cosa… Come diventare più forte».
Sinner ha vinto il suo primo torneo importante su terra rossa. Ora ci sono Roma e Roland Garros… «Ha fatto bene Jannik a dare importanza al torneo di Montecarlo, dopo le fatiche della doppia vittoria a Indian Wells e Miami. Ha sentito di star bene, ha deciso di non fermarsi. E ha colto un’impresa che, siamo seri, fa anch’essa impressione. Quattro Masters 1000 vinti consecutivamente. Diamine, gente, ma ci pensate? Non solo, ora sa che anche la terra rossa può essere domata, che il suo tennis si abbina a tutte le superfici. Ha vinto a Wimbledon, ha vinto a Montecarlo, e sul cemento non si discute. Può vincere Roma e Parigi? Certo che può farlo. Un po’ di giusto riposo da qui agli Internazionali, e poi via, avanti così».
