Panatta: "Scalzato dal miglior italiano". E su Berrettini e Musetti
Cinquant’anni dopo la tua doppia vittoria… «E non gli devo fare gli auguri? Ma glieli faccio doppi. Lo sai come stanno le cose. Gli ho sempre augurato di farcela, ora però lo auguro anche a me stesso. Dopo 50 anni, essere scalzato dal miglior tennista italiano di sempre, via, ci posso stare no?»
Direi di sì… E agli altri italiani, qualcosa da dire? «Musetti non deve preoccuparsi. A Melbourne giocava un tennis incantevole. Capisco che questo stop gli pesi un po’, ma deve ritrovarsi con calma e senza forzature. Per me è il numero tre del mondo, deve solo capire come mettere un po’ di rabbia in più nel suo gioco, quando c’è da vincere. Ma forse rabbia non è nemmeno il termine giusto. Intendo… Sai quando dici a te stesso: questo non lo faccio vincere nemmeno se mi viene a pregare. Ecco, una cosa del genere… Aspetto anche Berrettini, che è sempre uno dei miei preferiti. Vedo che gli altri ci giocano contro come fosse ancora il numero 6 del mondo. Ecco, riparta da questa intima convinzione. Matteo è ancora forte, molto forte. E quel doppio sei-zero a Medvedev, credetemi, è roba seria. Vederlo mi ha fatto star bene».
