"Sinner-Mattarella, mai stato alcuno strappo"
Come di consueto, "abbiamo una tale quantità che, pur in presenza di giocatori non ancora al meglio come Paolini e Berrettini, il tennis italiano conferma di esserci, di essere uno squadrone e di avere giovani che possono sorprendere come è successo anche stavolta". Sinner e Mattarella, ricucito lo "strappo": "Mai stato alcuno strappo. Sono stato io, senza che nulla fosse programmato, a riuscire a convincere il Capo dello Stato a venire in campo a fare la premiazione, nel minuto immediatamente successivo alla vittoria di Jannik. Tutti gli italiani avrebbero voluto che fosse lui a premiare Sinner. Gli ho detto che anche Jannik sarebbe stato molto emozionato di essere premiato da lui. Il presidente ci ha pensato un attimo, è venuto in campo e credo sia stato un enorme regalo per Jannik, per noi, per il pubblico e per tutti gli italiani. Questo è un momento storico, in casa. Credo fosse giusto e bello che a premiare Jannik fosse lui". Ora il Roland Garros, Panatta potrebbe premiare ancora il fuoriclasse altoatesino: "Ci credo assolutamente. Siamo reduci da cinque tornei vinti consecutivamente. L'unico problema di Jannik è il fisico, ma ha un team di preparatori straordinari. Noi, con il nostro squadrone e non solo con Jannik, andiamo a Parigi per vincere", conclude Binaghi.