Chi è Michele Sbravati
Michele Sbravati è un dirigente calcistico italiano, classe 1965, noto soprattutto per il suo lavoro all'interno dei settori giovanili. Dopo una lunga esperienza maturata con il Genoa, è approdato alla Juventus, dove ricopre il ruolo di responsabile del vivaio. Nel corso degli anni si è distinto per la capacità di costruire una rete di scouting ampia ed efficace, capace di individuare giovani talenti sia in Italia che all’estero. Il suo metodo si basa su programmazione, attenzione ai dettagli e sviluppo a lungo termine dei calciatori. Sbravati è considerato un dirigente innovativo, capace di trasformare idee in progetti concreti e risultati tangibili. Al Genoa ha contribuito alla crescita costante delle squadre giovanili, portandole spesso a competere ai massimi livelli nazionali. La vittoria del campionato Under 18 rappresenta uno dei traguardi più significativi del suo percorso recente. Inoltre, ha sempre dato grande importanza al lavoro di squadra, creando staff competenti e affiatati. Anche alla Juventus ha proseguito su questa linea, favorendo la crescita di molti giovani promettenti. La sua figura è oggi un punto di riferimento nel panorama dei vivai calcistici italiani.
La lista dei talenti scovati
Nel corso della sua carriera, Sbravati ha scoperto e valorizzato numerosi calciatori poi affermatisi tra i professionisti. Tra i nomi più noti figurano Perin e Cambiaso, entrambi cresciuti nel Genoa e successivamente approdati alla Juventus. Importanti anche i percorsi di Pellegri e Mandragora, così come quello di El Shaarawy, che ha trovato spazio anche nella Capitale. Tra gli altri talenti passati sotto la sua gestione si ricordano Sturaro e Criscito, oltre a Rovella. Molti di questi giocatori hanno esordito con il Genoa prima di proseguire la carriera in altri club italiani. In totale, si stima che oltre 200 calciatori individuati da lui siano arrivati al professionismo. Non tutti hanno raggiunto la Serie A, ma molti hanno costruito carriere solide tra Serie B e Serie C. Questo testimonia la qualità del suo lavoro e la sua capacità di individuare potenziale. Per questo motivo viene spesso considerato una sorta di “Re Mida” dei settori giovanili.
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