Asso Spalletti
«Essendo passato qualche giorno e avendolo visto lavorare, siamo felici di constatare l’impatto di Luciano Spalletti: ha una mente creativa, propositiva, coraggiosa. Penso, ad esempio, all’idea di riportare Koopmeiners in difesa: Luciano sta costruendo qualcosa di nuovo, sono felice di averlo a bordo. Siamo fiduciosi, crediamo nella nostra squadra, nei ragazzi che c’erano e in quelli che sono arrivati: è una formazione molto giovane, tra le più giovani della Serie A, abbiamo grandi talenti e professionisti più esperti come il capitano Locatelli. Il nostro obiettivo è avere una squadra molto competitiva in campo e siamo convinti di averla. Sono cresciuto in una piccola città del sud della Francia e sono cresciuto con il mito della Juventus e dei suoi giocatori, come Platini e non solo lui, per me erano il modello perfetto da seguire nel calcio europeo. Il potenziale di un club così è infinito. Difficile confrontare una società con un’altra, ma mai prima ho lavorato in un club con il seguito, la storia, la passione della Juventus, basti pensare alla proprietà della famiglia Agnelli dal 1923 in poi».
Le mosse di Gennaio
«Come ho detto in occasione della presentazione di Spalletti, abbiamo alcuni vincoli come quelli del Fair Play Finanziario e dobbiamo essere molto attenti. Tutto quello che faremo a gennaio sarà monitorato dalla Uefa e al momento non abbiamo alcun progetto particolare. Saremo attenti e vigili, ma non così attivi».
Competere in Europa
«Difficile sulla carta vincere la Champions per chi ha meno di 700-800 milioni di ricavi, ma se valesse sempre e soltanto questo ragionamento allora il Real Madrid dovrebbe vincere la Coppa tutti gli anni. E sappiamo che non è così. La “vision” complessiva del club deve andare oltre al semplice fattore economico. Ci sono alcune società con ricavi simili ai nostri che hanno vinto la Champions, penso sia fattibile ma non si possono fare previsioni. In Francia diciamo: prima di correre, bisogna cominciare a camminare. Prima di tutto, dunque, dobbiamo tornare a prevalere in Italia».
