© LaPresseContinua il tabù Maradona per la Juve: i bianconeri, infatti, incassano la settima sconfitta consecutiva nell'impianto di Fuorigrotta. Il ritorno a Napoli di Luciano Spalletti è dunque amaro: una doppietta di Hojlund regala infatti i tre punti e la vetta della classifica agli azzurri di Antonio Conte. Inutile per gli ospiti il momentaneo 1-1 di Kenan Yildiz, poi tolto dal campo dal tecnico di Certaldo. Con l'uscita del turco, unico vero pericolo per la retroguardia partenopea, si spegne la luce e la Signora cade a picco.
Tacconi sul momento della Juve
"La Juve è in uno stato confusionale, i risultati non arrivano - commenta ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1 Stefano Tacconi -. Si era partiti molto bene, ma i problemi sono arrivati dopo. L'infortunio di Bremer è costato caro. Su 15 partite che ho visto, ad eccezione di Juve-Inter 4-3 sono state tutte fallimentari". L'ex portiere, poi, rincara la dose: "Spalletti era partito bene, si era intravista qualche miglioramento nell'organizzazione. Siamo ricaduti negli stessi errori di sempre. Vuol dire che i giocatori sono stati scelti male. La Juve ieri è stata surclassata dal Napoli sotto tutti i punti di vista, ha fatto una bruttissima partita. Senza mordente, carattere, personalità".