Bordocam svela tutto: "Bastoni sceglie di non farlo", è fallo di Barella su Kalulu, Openda abbattuto

La Penna improponibile, primo giallo assurdo per il francese quasi come il secondo, le immagini rivelano l'accaduto e prima del 3-2 è evidente il fallo di Carlos Augusto: il format di Dazn

Come ogni martedì, su Dazn viene pubblicato 'BordoCam', la rubrica in cui vengono svelati aneddoti e retroscena visti da bordocampo sulle principali gare di Serie A. Una puntata particolarmente attesa, perché riguarderà il discusso match tra Inter e Juve. Al centro, ovviamente, il secondo giallo a Pierre Kalulu dopo la simulazione di Alessandro Bastoni. L'arbitro La Penna ha deciso di espellere il difensore bianconero, una decisione ingiusta e che ha pesantemente condizionato l'esito della gara di San Siro contro i nerazzurri. Negli studi di Dazn il giornalista Davide Bernardi, che cura la rubrica, ha dato un'anticipazione di quanto si vedrà nella puntata integrale. Focus proprio sul rosso a Kalulu: "Bastoni ha avuto la possibilità di scagionare Kalulu? Sì, sostanzialmente ha scelto di non farlo. Bastoni esulta quando vede il giallo, è la prima esultanza. Kalulu si mette a parlare con Akanji e chiama in causa Bastoni, che continua a tenersi la maglia come a dire 'Mi ha tenuto'. Poi due frasi importanti: Dimarco dice a Kalulu 'Ormai non può controllare' (accennando pure un mezzo sorriso, ndr) e Lautaro ‘Ascolta, ascolta: non è giallo, ma tanto ormai ha fischiato'".

Kalulu, il dialogo con Bastoni

Il racconto di Bernardi prosegue: "I due interisti provano quindi a calmarlo, con Kalulu che non vuole sentire e vedere nessuno, se non un check al Var, tanto più che aspetta a uscire dal campo. Lui va verso la panchina, Perin gli chiede ‘Hai fatto fallo?’ e lui risponde ‘Ma no, non ho fatto fallo’. E rimane in campo per qualche secondo: è Doveri a costringerlo a uscire. Bastoni ha avuto quindi la possibilità: Kalulu con gli occhi quasi ‘supplicandolo’ gli dice ‘Dì qualcosa’. Ma Bastoni per tutta la durata dell’episodio si tiene la maglia. Io non voglio giudicare, Bordocam analizza semplicemente quello che è successo. Ed è particolare che lui si tenga la maglia perché dai replay sembra proprio che Kalulu la maglia non l'abbia proprio toccata".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

L'abbraccio Chivu-Spalletti

"Nella buona e nella cattiva sorte, forza ragazzi". Queste sono state le parole di Bastoni nel tunnel poco prima di entrare in campo. "Quasi una premonizione della partita che sta per vivere" aggiunge Bernardi nel suo consueto Bordocam. Mentre Barella canta l'inno prima di abbracciare Locatelli e gli altri nazionali della Juve. Poi c'è il lungo abbraccio tra Chivu e Spalletti a bordocampo prima del fischio d'inizio con le parole del tecnico nerazzurro all'orecchio di Luciano: "Ti voglio bene". Allo stesso modo anche il saluto con Domenichini che fa i "complimenti" al giovane allenatore per quanto sta dimostrando in stagione. E inizia la sfida: meglio i bianconeri ma poco precisi nel cercare il cambio gioco con Spalletti ad allargare le braccia in panchina. La prima ammonizione della gara è proprio per Bastoni che poi dice a La Penna: "Ma come giallo, sono passati appena otto minuti... a 70 metri, a 70 metri"

Le indicazioni di Spalletti a Kelly

Spalletti nella prima mezzora richiama spesso Kelly per dirgli come impostare il gioco: "Quando hai la palla devi aprire il gioco". E glielo ripete almeno un paio di volte. Mentre Chivu dà indicazioni a Barella sui movimenti di Cambiaso: "È tuo quando si scambia". Al 18esimo passa in vantaggio l'Inter con il tiro di Luis Enrique deviato da Cambiaso e su cui Di Gregorio non riesce a opporsi. Proprio il portiere poi si alza, allarga le braccia e dice al compagno: "Ero giù". Intanto Spalletti parla con David, reo di aver perso il pallone nell'occasione: "Era nostro", indicando la zona dove si è consumato l'errore. La Juve attacca e crea alcuni pericoli: prima il colpo di testa centrale di McKennie e poi la rete di Cambiaso, bravo ad approfittare della dormita dell'avversario in area di rigore. Spalletti gli grida "te lo meriti", mentre Locatelli lo indica ai tifosi viste le critiche ricevute dall'esterno dopo la gara con la Lazio. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

La prima ammonizione di Kalulu

Barella tocca il pallone, Kalulu frena la corsa e i due giocatori si scontrano. La Penna estrae il giallo all'indirizzo del difensore bianconero e Cambiaso gli dice attonito: "Ma giallo a lui?". Anche il centrale resta incredulo mostrando il colpo subito dal centrocampista nerazzurro. E dal replay è tutto molto chiaro: Kalulu è praticamente fermo ed è Barella a colpirlo. Prima dell'episodio chiave c'è un'altra situazione: Conceicao sguscia via a Sucic e cade, accentuando la caduta ma poi si alza e verso l'arbitro gli fa il gesto con il pollice come a dire "non c'era niente, hai fatto bene a non fischiare". Ed ecco poi il secondo giallo a Kalulu. Tutto parte dal calcio d'angolo a favore per l'Inter: Thuram di testa impegna Di Gregorio, poi è proprio Bastoni a calciare trovando la deviazione sul palo di Locatelli. L'azione prosegue e la Juve prova a ripartire: Miretti allarga il gioco, sbagliando però il tocco e Bastoni in anticipo viene sfiorato da Kalulu che cade con troppa facilità.

Kalulu, il rosso e le parole di Spalletti a Doveri

La Penna non ha dubbi: secondo giallo e rosso per il difensore della Juve che incredulo fa il gesto del Var e ad ampi gesti anche di non averlo toccato. I due poi vanno a colloquio poco dopo con Kalulu a chiedere quasi a Bastoni di dire qualcosa, ma il difensore nerazzurro si tiene la maglietta a far intendere di esser stato trattenuto. Spalletti chiede a Doveri di andare al Var che gli spiega l'impossibilità, per regolamento, della cosa con il tecnico a ribadire: "Come no? Come fa a rovinare una partita così?". Il difensore bianconero è una furia in campo, Dimarco e Lautaro provano a calmarlo: "Non possono controllarlo" dice l'esterno. Mentre l'argentino: "Ascoltami, non è giallo ma ormai ha fischiato". Kalulu continua: "Ma non l'ho toccato, nemmeno prima". Sulla panchina dell'Inter rivedono l'episodio e Mkhitaryan dice a Frattesi: "Non era giallo". Mentre Kolarov e Chivu chiedono un tocco di mano sul tiro di Bastoni. 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Il caos nel tunnel

Al fischio finale del primo tempo Spalletti lancia una frecciata a Ferri dell'Inter: "Ti aspettano....". "Chi?" la risposta del dirigente e ancora il tecnico bianconero "gli arbitri". Poi nel tunnel succede il caos, visto e rivisto anche da vari video sui social. Luciano urla a La Penna: "Hai rovinato la partita" poi allontana Comolli andato a inveire verso il direttore di gara. Rimane anche Chiellini che urla: "Non esiste" almeno tre o quattro volte. Poi i cambi a inizio ripresa: dentro Holm e fuori Conceicao, mentre Chivu toglie Bastoni per inserire Carlos Augusto. La prima occasione è per la Juve con McKennie che, da ottima posizione, anziché calciare la passa scatenando la reazione di Spalletti in panchina: "Ma cosa fa?". Poi di nuovo un cambio per i nerazzurri: fuori Barella, che non la prende benissimo e scaglia i parastinchi contro i cartelloni, e dentro Calhanoglu. Holm va in panchina accusando un piccolo fastidio, ma resta comunque in campo e alla fine il responso è la lesione al soleo. 

Spalletti e il rigore chiesto dalla Juve

Spalletti richiama McKennie e gli dice: "Dobbiamo giocare". L'azione seguente proprio Weston entra in area e va giù dopo un colpo ricevuto da Carlos Augusto. La Penna fa continuare perché non c'è step on foot e quindi la dinamica gli fa propendere per il non rigore. A un quarto d'ora dalla fine c'è il vantaggio dell'Inter: Dimarco crossa al centro e Pio Esposito di testa fa 2-1. Prima del gol di Locatelli è Boga a sbagliare un passaggio con Spalletti che risponde a un tifoso: "Sei contento?". Bremer recupera palla, Locatelli a gioca con Weston e poi, col destro, supera Sommer per il pari della Juve. Perin gli urla: "Ma che gol hai fatto?". Il finale è concitato con l'Inter tutta in avanti a cercare il nuovo vantaggio nerazzurro ma anche qui con un piccolo giallo: a inizio azione c'è un contatto tra Carlos Augusto e Openda, il bianconero cade e Spalletti allargando le braccia chiede il fallo. Il gioco prosegue con Zielinski che avvia la ripartenza e poi la conclude con il gol del 3-2.  

WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A

Come ogni martedì, su Dazn viene pubblicato 'BordoCam', la rubrica in cui vengono svelati aneddoti e retroscena visti da bordocampo sulle principali gare di Serie A. Una puntata particolarmente attesa, perché riguarderà il discusso match tra Inter e Juve. Al centro, ovviamente, il secondo giallo a Pierre Kalulu dopo la simulazione di Alessandro Bastoni. L'arbitro La Penna ha deciso di espellere il difensore bianconero, una decisione ingiusta e che ha pesantemente condizionato l'esito della gara di San Siro contro i nerazzurri. Negli studi di Dazn il giornalista Davide Bernardi, che cura la rubrica, ha dato un'anticipazione di quanto si vedrà nella puntata integrale. Focus proprio sul rosso a Kalulu: "Bastoni ha avuto la possibilità di scagionare Kalulu? Sì, sostanzialmente ha scelto di non farlo. Bastoni esulta quando vede il giallo, è la prima esultanza. Kalulu si mette a parlare con Akanji e chiama in causa Bastoni, che continua a tenersi la maglia come a dire 'Mi ha tenuto'. Poi due frasi importanti: Dimarco dice a Kalulu 'Ormai non può controllare' (accennando pure un mezzo sorriso, ndr) e Lautaro ‘Ascolta, ascolta: non è giallo, ma tanto ormai ha fischiato'".

Kalulu, il dialogo con Bastoni

Il racconto di Bernardi prosegue: "I due interisti provano quindi a calmarlo, con Kalulu che non vuole sentire e vedere nessuno, se non un check al Var, tanto più che aspetta a uscire dal campo. Lui va verso la panchina, Perin gli chiede ‘Hai fatto fallo?’ e lui risponde ‘Ma no, non ho fatto fallo’. E rimane in campo per qualche secondo: è Doveri a costringerlo a uscire. Bastoni ha avuto quindi la possibilità: Kalulu con gli occhi quasi ‘supplicandolo’ gli dice ‘Dì qualcosa’. Ma Bastoni per tutta la durata dell’episodio si tiene la maglia. Io non voglio giudicare, Bordocam analizza semplicemente quello che è successo. Ed è particolare che lui si tenga la maglia perché dai replay sembra proprio che Kalulu la maglia non l'abbia proprio toccata".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A
1
Bordocam svela tutto: "Bastoni sceglie di non farlo", è fallo di Barella su Kalulu, Openda abbattuto
2
L'abbraccio Chivu-Spalletti
3
La prima ammonizione di Kalulu
4
Il caos nel tunnel