Il famoso rosso di Lukaku e le mani di Bremer: i precedenti di VAR e VAR
Passando poi a VAR e AVAR, anche in questo caso non mancano le polemiche. Di Paolo era infatti al VAR in occasione del mancato rosso a Douglas Luiz in Juve-Lazio del 2024 per una spinta ai danni di Patric. Al tempo il designatore arbitrale Rocchi a OpenVar aveva spiegato: "Episodio non fortuito e gesti che a noi non piacciono. Non sanzionarlo non è un errore chiaro, è una mezza spinta più che un colpo. Se fosse stato espulso in campo nessuno avrebbe detto niente".
Ma Di Paolo era al VAR anche nel famosissimo Juve-Inter 1-1, semifinale di andata di Coppa Italia 2022/23. In quella partita i bianconeri avevano trovato la rete del 2-0 con Danilo, annullata per un tocco con il braccio del brasiliano sul suo stesso tiro, quando però era cinturato in maniera clamorosa da De Vrij. Nel finale, poi, i nerazzurri hanno trovato il gol su rigore con Lukaku, espulso per condotta antisportiva dopo l'esultanza ritenuta eccessiva. A quel punto la situazione è poi sfuggita di mano e sono arrivati anche i rossi ad Handanovic e Cuadrado. Successivamente, però, la FIGC ha graziato il giocatore dell'Inter (a differenza di Kalulu), perché l'esultanza era arrivata dopo dei gravi episodi di razzismo.
Per quanto riguarda Camplone, invece, l'arbitro è stato VAR/AVAR della Juve in molte meno occasioni. Questa stagione, ad esempio, era a Lissone in qualità di AVAR quando i bianconeri hanno perso 3-0 contro l'Atalanta in Coppa Italia. In quella partita l'arbitro ha concesso un calcio di rigore per la Dea per un tocco di mano a dir poco ridicolo di Bremer in area di rigore, su cross di Ederson.
