"Con 800 milioni... Spalletti, pedigree giusto" e i nomi del mercato Juve: l'analisi a Dazn

Da Ferrara a Hernanes, i commenti sulla vittoria dei bianconeri contro l'Atalanta e sul futuro del club dopo il rinnovo del tecnico

Una vittoria sofferta, concreta, quasi spietata nel suo pragmatismo: una Juventus che richiama quella del passato, capace di imporsi anche nei contesti più ostili. Su campi che non fanno più paura come un tempo, ma che oggi non concedono nulla, i bianconeri tornano a colpire con cinismo. L’Atalanta prova a ribaltare equilibri e gerarchie, ma l’assalto si infrange contro una squadra solida e determinata. A decidere è una rete sporca quanto decisiva di Boga, che cambia il peso della partita. Il successo a Bergamo ridimensiona le ambizioni europee più alte dei nerazzurri. Intanto i bianconeri guadagnano terreno e si issano al quarto posto, mettendo pressione al Como, ora chiamato a rispondere in una sfida tutt’altro che semplice contro l’Inter. L'analisi di Dazn nel post gara va in questa direzione e tocca diversi temi tra cui anche l'importanza del rinnovo di Spalletti, l'arrivo di Boga e il mercato del futuro. 

"Juve, una carica incredibile"

L'analisi di Atalanta-Juve parte da Ferrara: "In una delle serate più difficili, per l'avversario e per come si è sviluppata la gara, però, per quella che è stata l'esperienza che ho vissuto tanti anni fa, sono le vittorie che ti danno una carica incredibile. La Juve pur soffrendo porta a casa tre punti fondamentali e probabilmente saranno importanti per la corsa Champions. Non ha creato tantissimo rispetto a tante altre partite dove ha prodotto di più ma non ha portato a casa punti. Vittoria fondamentale contro una bellissima Atalanta e condannata da un errore collettivo della propria difesa".

Sulla corsa Champions Brocchi si sente di togliere la Dea: "Per l'Atalanta arrivare in Champions ora è molto difficile perché ha tre squadre davanti messe meglio e che lottano già da un po' di tempo in più per questo obiettivo. Non dimentichiamo che l'Atalanta ha anche una semifinale di Coppa Italia da giocare e alla quale tiene molto perché quel trofeo sarà importante. Sulla gara la squadra di Palladino ha fatto qualcosa in più e per questo la vittoria della Juve assume un valore molto importante".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Hernanes, l'elogio a Boga

Hernanes, invece, sottolinea l'importanza di Boga, arrivato nel mercato di gennaio per essere il vice di Kenan ma che è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante con quattro gol in 9 partite e sette punti portati ai bianconeri: "Boga doveva essere l'alternativa a Yildiz ma è stato anche merito suo a farsi trovare pronto, di Spalletti a dargli fiducia e un po' di demeriti agli altri attaccanti della Juve. Lui è stato utilizzato più del dovuto, o delle aspettative, ma ha saputo cogliere l'occasione per dimostrare la sua qualità e personalità. Non mi faccio illudere perché la Juve ha speso tanto da Cristiano Ronaldo a oggi, non sono quattro gol a farmi impazzire ma lui ha colto molto bene le chance. Io non guardo i numeri ma la capacità di un giocatore di impattare sul pallone. Nel gol è un tiro così così, ma la palla è comunque entrata, tutti contenti ma io ho un pensiero".

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"Holm, Spalletti lo voleva perché.."

Brocchi spiega la scelta di Holm: "È un giocatore che ha voluto Spalletti perché aveva bisogno di quelle caratteristiche. Non era nemmeno un titolare inamovibile al Bologna ma comunque offriva prestazioni di qualità, corsa e sono quegli acquisti che gli vanno bene come Boga che ha influito tanto in questi mesi sui punti conquistati dalla Juve". Anche Ferrara sottolinea l'importanza dell'attaccante francese: "Chiamato alla Juve per sostituire Yildiz ma viene proposto come centravanti come era capitato in precedenza. Si sta facendo trovare pronto e anche prima del gol con Conceicao lo scambio lo fa lui ed è sempre pulito da un punto di vista tecnico. Confrontarsi in un ambiente come quello della Juve per lui è una grande chance e se la sta giocando benissimo"

Il commento di Marelli a Dazn sul braccio di Gatti sul cross di Raspadori è questo: "Siamo al minuto 86 per quanto riguarda l'episodio sul quale l'Atalanta recrimina per un possibile calcio di rigore a suo favore. Al momento del cross, Gatti tocca il pallone col braccio destro, in realtà il check del Var dura veramente molto poco, difficile che abbia visto qualcosa Maresca, al limite può averlo intuito, ma al Var inquadrano velocemente l'episodio, il braccio rimane fermo e poi nel secondo momento si ritrae verso il corpo, risultando molto aderente alla figura, non c'è mai un movimento ad allargare, motivo per cui la decisione è stata veloce e soprattutto corretta".

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"Locatelli? Ci siamo passati tutti..."

Brocchi commenta la sensazione vissuta da Locatelli: "Spesso e volentieri quando andiamo addosso ai giocatori, parlo nell'ottica del tifoso, si pensa sempre che questi ragazzi siano delle macchine. Pensa quanti di loro magari avevano per l'ultima volta nella carriera la possibilità di fare un Mondiale. È il sogno di ogni ragazzino, pensa a questi ragazzi che non ce l'hanno fatta, a prescindere dai problemi del nostro calcio. Sicuramente, conoscendo Locatelli, questa situazione difficilmente se la scorderà pur essendo stato uno dei migliori nel doppio confronto. Si porteranno dietro questo peso enorme. Dobbiamo diventare forti come Nazione per riportare l'Italia ai vertici e tornare a far paura come un tempo". Anche Ferrara dice la sua: "Chi più chi meno siamo stati 'colpiti' da questo genere di sconfitte, nel club o nella nazionale. Ci siamo passati tutti, questo è lo sport, è difficile da accettare ma un professionista deve guardare avanti, metabolizzare i momenti negativi perché anche questi ti aiutano a crescere. Locatelli ha usato parole forti ma è vero"

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Mercato Juve, due nomi

Ferrara spiega il futuro di Spalletti in bianconero dopo il rinnovo: "Per quello che ci sta facendo vedere, oltre a quello che è stato il suo passato in club importanti, si prospetta un futuro anche alla Juve. Dopodiché anche Spalletti è soggetto ai risultati come tutti gli allenatori. Mercato? Dovessi fare un nome dico Bernardo Silva per caratteristiche di centrocampisti che Spalletti ha sempre avuto. Probabilmente poi servirà il portiere ma anche l'attaccante". Sul mercato, invece, Brocchi dice: "Dei nomi usciti tutti portano qualcosa alla Juve. Quanti soldi ha speso negli ultimi anni? 800 milioni? E quanti allenatori ha cambiato? Spalletti deve essere l'allenatore della Juve e con lui costruire una squadra. Tenendo Luciano spendi meno soldi e ottieni risultati migliori, oppure se quei soldi li spendi con un allenatore solo stai certo che il livello della squadra sale. Quando si continua a cambiare guida tecnica, invece, è più difficile perché magari le caratteristiche di un calciatore non vanno bene per quel tipo di gioco. La scelta di Spalletti arriva da come ha gestito la situazione, come ha migliorato il gruppo e come si è inserito all'interno di una società come la Juve, non è da tutti. Lui ha il pedigree giusto". A chiudere è Hernanes a dire la sua: "Io dico Lewandowski. Un numero nove così"

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Una vittoria sofferta, concreta, quasi spietata nel suo pragmatismo: una Juventus che richiama quella del passato, capace di imporsi anche nei contesti più ostili. Su campi che non fanno più paura come un tempo, ma che oggi non concedono nulla, i bianconeri tornano a colpire con cinismo. L’Atalanta prova a ribaltare equilibri e gerarchie, ma l’assalto si infrange contro una squadra solida e determinata. A decidere è una rete sporca quanto decisiva di Boga, che cambia il peso della partita. Il successo a Bergamo ridimensiona le ambizioni europee più alte dei nerazzurri. Intanto i bianconeri guadagnano terreno e si issano al quarto posto, mettendo pressione al Como, ora chiamato a rispondere in una sfida tutt’altro che semplice contro l’Inter. L'analisi di Dazn nel post gara va in questa direzione e tocca diversi temi tra cui anche l'importanza del rinnovo di Spalletti, l'arrivo di Boga e il mercato del futuro. 

"Juve, una carica incredibile"

L'analisi di Atalanta-Juve parte da Ferrara: "In una delle serate più difficili, per l'avversario e per come si è sviluppata la gara, però, per quella che è stata l'esperienza che ho vissuto tanti anni fa, sono le vittorie che ti danno una carica incredibile. La Juve pur soffrendo porta a casa tre punti fondamentali e probabilmente saranno importanti per la corsa Champions. Non ha creato tantissimo rispetto a tante altre partite dove ha prodotto di più ma non ha portato a casa punti. Vittoria fondamentale contro una bellissima Atalanta e condannata da un errore collettivo della propria difesa".

Sulla corsa Champions Brocchi si sente di togliere la Dea: "Per l'Atalanta arrivare in Champions ora è molto difficile perché ha tre squadre davanti messe meglio e che lottano già da un po' di tempo in più per questo obiettivo. Non dimentichiamo che l'Atalanta ha anche una semifinale di Coppa Italia da giocare e alla quale tiene molto perché quel trofeo sarà importante. Sulla gara la squadra di Palladino ha fatto qualcosa in più e per questo la vittoria della Juve assume un valore molto importante".

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