Lo sfogo di Conte e Marotta contro Guida
Nel corso degli anni, il rapporto tra la Juventus e l’arbitro Marco Guida è stato spesso accompagnato da polemiche, ma uno degli episodi più discussi resta quello del gennaio 2013 contro il Genoa. In una stagione combattuta punto a punto con il Napoli, i bianconeri non andarono oltre l’1-1 allo Stadium, tra molte proteste per alcune decisioni arbitrali. Nel finale, la squadra reclamò con forza un rigore per un tocco di mano in area, giudicato evidente dai giocatori e dallo staff. Al triplice fischio, l’allenatore Antonio Conte non nascose la propria frustrazione, criticando apertamente la direzione di gara. Anche il dirigente Giuseppe Marotta si unì al dissenso, sottolineando una gestione ritenuta inadeguata. Le dichiarazioni furono dure e segnarono uno dei momenti più tesi tra il club e il direttore di gara.
Contatto Darmian-Chiesa e rigore in Milan-Juve
Altri episodi controversi si sono verificati negli anni successivi, alimentando ulteriormente il dibattito. Tra questi, resta impresso il match contro il Milan del periodo post-Covid, perso 4-2 dopo un rigore assegnato con l’ausilio del VAR per un fallo di mano ravvicinato di Bonucci su tiro di Rebic. Più recentemente, in una sfida sempre contro i rossoneri, ha fatto discutere un penalty concesso per un contatto apparso leggero in area tra Kelly e Gimenez, poi fallito dagli avversari. Dubbi anche sulla dinamica dell’azione, con un intervento giudicato da molti troppo severo. Nel 2023, invece, all’Allianz Stadium, si accese il confronto per una sbracciata di Darmian su Chiesa non sanzionata, poco prima del gol decisivo dell’Inter firmato da Lautaro Martinez. Anche in quel caso, la mancata punizione dell’episodio fece discutere tifosi e addetti ai lavori. Situazioni diverse ma accomunate da decisioni ritenute controverse, che hanno contribuito a mantenere vivo il tema del rapporto tra la Juventus e Guida.