Pagina 5 | "Lui non ha domani", "Una cosa inquietante" e spunta la dirigenza del futuro: l'analisi Juve in tv

Il pareggio della Juve contro il Verona è stato un brutto colpo, bruttissimo. Ora i bianconeri rischiano di aver riaperto la lotta Champions e dovranno quindi evitare altri passi falsi da qui al termine della stagione (il calendario di Juve, Milan, Como e Roma). Dagli studi di Pressing, l'ex bianconero Massimo Mauro ha commentato: "Sia il risultato della Juve che del Milan sono compromettenti. La Roma se vince crea scompiglio. A Torino almeno il portiere del Verona è stato il migliore in campo, a Reggio Emilia neanche questo. La Juve però ha fatto molto poco, una partita così non può andare su quel binario lì. Si è dimostrata una squadra senza personalità, senza la giusta voglia di vincere una partita importantissima. Il Milan contro il Sassuolo ha confermato quanto visto in Milan-Juve".

L'importanza di andare in Champions

L'ex difensore dell'Inter Andrea Ranocchia ha voluto sottolineare l'importanza per Milan e Juve di andare in Champions League: "È vitale, vitale. Con la Champions puoi anche attrarre giocatori che vogliono giocarla, con l'Europa League cambia tutto". Riccardo Trevisani ha aggiunto: "Andare in Champions sposta a livello finanziario. Poi puoi ricostruire anche senza andare in Champions League. Io sono sorpreso dalla partita della Juve. Che il Milan faticasse con il Sassuolo me lo aspettavo, ma pensavo che la Juve avrebbe vinto. È stata l'ennesima partita dove c'è stata una carenza di freddezza sotto porta e personalità veramente sorprendente". 

Ma se la Juve sta attraversando una stagione difficile, il Milan, che ha perso contro il Sassuolo, non sta facendo meglio: "Però c'è anche un trend strano del Milan - ha detto Biasin -. Oggi non ha giocato. Vero che è rimasto in 10 e ha delle attenuanti, ma il Milan che non tira in porta mai, 1 gol nelle ultime 5, 7 tiri nelle ultime 5, vuol dire che hai staccato la spina. C'è qualcosa di clamorosamente sbagliato".

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"Giocare con David è autolesionistico"

Sandro Sabatini ha quindi aggiunto: "Non so se il Milan ha staccato la spina, non so cosa sia successo, però è una crisi dalla quale si fa fatica a vedere la luce in fondo al tunnel. Per la Juve, invece, secondo me si individua molto di più in certi giocatori. Spalletti ha detto che manca un trequartista che salti l'uomo. La squadra ha chi salta l'uomo, ha una buona predisposizione ma giocare con David è autolesionistico. Per di più giocare con David cercando di trovargli una situazione di maggiore armonia con Vlahovic centravanti e David dietro".

Anche Massimo Mauro ha molte domande attorno alle scelte di formazione di Spalletti e in particolare su Jonathan David: "Chissà perché lo mette. Io ero allo stadio: la soluzione con David dietro mi ha sorpreso, perché lì si poteva mettere Yildiz e a sinistra Boga. Però boh, ci sarà un motivo per cui gioca".

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Società poco presenti: cambi in vista?

Ranocchia ha voluto sottolineare come Juve e Milan, ma non solo, non sembrano avere una dirigenza solida alle loro spalle: "Una cosa che accomuna le squadre che sono arrivate sotto l'Inter è che sono tutte squadre che non hanno una società. Cambiano, cambiano dirigenti in continuazione. Ausilio è all'Inter da 28 anni, ha vissuto tante ere e presidenti". E Biasin concorda: "L'Inter l'anno scorso non ha vinto niente e ha visto quella stagione come una delusione. Io non so se la proprietà del Milan è così delusa del suo secondo/terzo posto perché forse è quello l'obiettivo da raggiungere".

Secondo Trevisani il problema della dirigenza è così serio che non è detto che la prossima stagione Milan e Juve abbiano ancora la stessa conformazione: "Da voci che io sento… Se tu mi dici che l'anno prossimo Milan e Juve avranno la stessa dirigenza… io non penso sinceramente che rimanga tutto uguale".

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Gli errori di Di Gregorio e Bremer

Anche contro il Verona, Di Gregorio è stato protagonista in negativo, autore di un brutto errore: "Problema portiere? Penso sia stato evidenziato anche dal fatto che la Juventus abbia cercato con netto e giusto anticipo Alisson - ha ammesso Sabatini -. È evidente che Di Gregorio e Perin non danno più le garanzie da Juventus. Qui si fanno tante volte dei riferimenti storici: negli ultimi anni la lotta Scudetto è stata sempre tra Napoli e Inter, con Milan, Juve e Roma che stanno a guardare. L'anno prossimo ritoccherà al Napoli? Perché non è semplice colmare il gap in una stagione sola".

Trevisani ha aggiunto: "Oggi Di Gregorio sbaglia, viene preso in controtempo come Maignan. Il portiere quando sbaglia non ha domani, come successo con Sommer. Ma Bremer che ha fatto? Errore inquietante. Non è una lettura sbagliata… Se pensi alla Juve, Di Gregorio verrà accantonato per Alisson, ma Bremer, una delle colonne della squadra, ha fatto una cosa grave". E Sabatini ha quindi risposto: "Bremer ha fatto un errore clamoroso. Nel Milan Tomori, una delle colonne dello Scudetto, a 30 anni prende due gialli in 20 minuti. Col sonno di poi andava sostituito".

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La moviola di Juve-Verona: "Poteva esserci un rosso"

L'ex arbitro Graziano Cesari ha analizzato gli episodi arbitrali più dubbi di Juve-Verona, a partire dal fallo di Gagliardini dopo 4 minuti di gioco: "Ayroldi estrae il giallo. Io vi faccio vedere le immagini a rallentatore: il punto di impatto è molto alto. Probabilmente non è stato reputato da rosso perché la gamba è tesa ma il piede non è forte. Posso essere d'accordo con questa decisione". Al 45' il centrocampista del Verona commette un altro fallo: "Sapendo di essere già ammonito ha chiesto subito scusa. Qui ci poteva stare il secondo giallo". E lo stesso Gagliardini rischia di commettere poi un'altra infrazione: "Qui va a franare ma credo sia un'azione di gioco. Non credo ci sia niente di punibile con un'ammonizione".

Secondo Cesari, però, l'errore più grande di Ayroldi è un altro: "Reputo però un errore grave l'ammonizione a Locatelli per simulazione. Non c'è assolutamente. Non stava cercando un vantaggio personale e non stava cercando di ingannare l'arbitro. C'è un contatto normale. E da qui nasce il gol del Verona. Per dare ammonizione per simulazione servono delle caratteristiche precise, il regolamento è chiaro".

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La moviola di Juve-Verona: "Poteva esserci un rosso"

L'ex arbitro Graziano Cesari ha analizzato gli episodi arbitrali più dubbi di Juve-Verona, a partire dal fallo di Gagliardini dopo 4 minuti di gioco: "Ayroldi estrae il giallo. Io vi faccio vedere le immagini a rallentatore: il punto di impatto è molto alto. Probabilmente non è stato reputato da rosso perché la gamba è tesa ma il piede non è forte. Posso essere d'accordo con questa decisione". Al 45' il centrocampista del Verona commette un altro fallo: "Sapendo di essere già ammonito ha chiesto subito scusa. Qui ci poteva stare il secondo giallo". E lo stesso Gagliardini rischia di commettere poi un'altra infrazione: "Qui va a franare ma credo sia un'azione di gioco. Non credo ci sia niente di punibile con un'ammonizione".

Secondo Cesari, però, l'errore più grande di Ayroldi è un altro: "Reputo però un errore grave l'ammonizione a Locatelli per simulazione. Non c'è assolutamente. Non stava cercando un vantaggio personale e non stava cercando di ingannare l'arbitro. C'è un contatto normale. E da qui nasce il gol del Verona. Per dare ammonizione per simulazione servono delle caratteristiche precise, il regolamento è chiaro".

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