Pagina 2 | Il dato shock sulla Juve: lo ha detto Cambiaso, Spalletti lo fa capire a Vlahovic

II dato è impressionante. Spiega tanto, se non tutto, degli enormi sprechi della Juve. Di una squadra che costruisce, crea, arriva a tanto così dallo sbloccare le partite. Poi si incarta, frana su se stessa e quando si convince di poter chiudere la contesa puntualmente non ci riesce. In questa stagione è successo sistematicamente, ancora di più contro le ultime sei in classifica. Tra Fiorentina, Verona, Cagliari e Lecce, infatti, i bianconeri hanno lasciato per strada la bellezza di 11 punti, battendo soltanto i sardi all’Allianz Stadium a fine novembre. Per il resto - al netto degli incroci ancora da vivere contro Lecce e Fiorentina - solo amarissime delusioni.

Juve, il conto è più largo

L’ultima in ordine di tempo quella contro il Verona, sfida in cui non sono bastati 28 tiri per riuscire a domare una formazione già in Serie B. Il conto è ben più largo: nelle cinque partite in cui la Juve ha perso punti contro queste formazioni ha tirato ben 97 volte. Risultato? 4 punti frutto di appena 4 gol.

Per riuscire a farne uno, in poche parole, occorrono quasi 20 tiri. Uno spreco, un’esagerazione, un abominio se si considera la qualità del gioco che la Juve esprime in relazione all’incapacità di sfruttare anche solo una minima parte della produzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Dov'è finito il killer instinct?

Il conto parte dall’andata, a settembre proprio contro il Verona, l’unica di queste partite in cui i bianconeri hanno tirato meno della rivale: 14-8 il conteggio a favore dei gialloblù. Equilibrio rotto dalla trasferta di Firenze a novembre: 15-10 per Yildiz e compagni il duello solo legato ai tiri. Col Lecce a gennaio finisce 26-6, col Cagliari nello stesso mese 20-3 per gli uomini di Spalletti, addirittura tornati sconfitti dalla trasferta in Sardegna. Fino all’epilogo amaro contro il Verona: nemmeno una somma di tiri conclusasi 28-7 basta per piegare gli scaligeri.

Rovistando tra le partite buttate via, spicca pure quella col Sassuolo prima dell’ultima sosta per le nazionali: 18-7 per la Signora, inchiodata però dal gol di Pinamonti. Cosa è mancato? Personalità in primis, il “killer instinct” citato da Andrea Cambiaso al fischio finale contro il Verona. Ma anche un tema legato al gioco: alla Juve orfana di Dusan Vlahovic è mancata presenza in area di rigore. Efficacia, sostanza.

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David cuce ma non punge

David cuce il gioco, ma fatica a pungere. Openda non è più da tempo un uomo coinvolto nelle rotazioni dell’attacco. E ora col serbo, per le ultime tre fatiche della stagione, la Juve dovrà rimodulare il proprio modo di giocare cercando di sfruttare la sua essenza. Non è un caso che Spalletti, più volte contro il Verona, gli abbia ripetuto di non andare a ricevere palla dentro al campo, ma di sostare tra i due centrali del Verona tra il dischetto e l’area piccola. 97 tiri per segnare 4 gol - portatori di appena 4 punti in 5 partite - rappresentano uno spreco enorme. Inammissibile. Dentro ci si trova la spiegazione di una Champions League non ancora blindata e di una zona scudetto vista soltanto col binocolo.

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Dov'è finito il killer instinct?

Il conto parte dall’andata, a settembre proprio contro il Verona, l’unica di queste partite in cui i bianconeri hanno tirato meno della rivale: 14-8 il conteggio a favore dei gialloblù. Equilibrio rotto dalla trasferta di Firenze a novembre: 15-10 per Yildiz e compagni il duello solo legato ai tiri. Col Lecce a gennaio finisce 26-6, col Cagliari nello stesso mese 20-3 per gli uomini di Spalletti, addirittura tornati sconfitti dalla trasferta in Sardegna. Fino all’epilogo amaro contro il Verona: nemmeno una somma di tiri conclusasi 28-7 basta per piegare gli scaligeri.

Rovistando tra le partite buttate via, spicca pure quella col Sassuolo prima dell’ultima sosta per le nazionali: 18-7 per la Signora, inchiodata però dal gol di Pinamonti. Cosa è mancato? Personalità in primis, il “killer instinct” citato da Andrea Cambiaso al fischio finale contro il Verona. Ma anche un tema legato al gioco: alla Juve orfana di Dusan Vlahovic è mancata presenza in area di rigore. Efficacia, sostanza.

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