Dov'è finito il killer instinct?
Il conto parte dall’andata, a settembre proprio contro il Verona, l’unica di queste partite in cui i bianconeri hanno tirato meno della rivale: 14-8 il conteggio a favore dei gialloblù. Equilibrio rotto dalla trasferta di Firenze a novembre: 15-10 per Yildiz e compagni il duello solo legato ai tiri. Col Lecce a gennaio finisce 26-6, col Cagliari nello stesso mese 20-3 per gli uomini di Spalletti, addirittura tornati sconfitti dalla trasferta in Sardegna. Fino all’epilogo amaro contro il Verona: nemmeno una somma di tiri conclusasi 28-7 basta per piegare gli scaligeri.
Rovistando tra le partite buttate via, spicca pure quella col Sassuolo prima dell’ultima sosta per le nazionali: 18-7 per la Signora, inchiodata però dal gol di Pinamonti. Cosa è mancato? Personalità in primis, il “killer instinct” citato da Andrea Cambiaso al fischio finale contro il Verona. Ma anche un tema legato al gioco: alla Juve orfana di Dusan Vlahovic è mancata presenza in area di rigore. Efficacia, sostanza.
