David cuce ma non punge
David cuce il gioco, ma fatica a pungere. Openda non è più da tempo un uomo coinvolto nelle rotazioni dell’attacco. E ora col serbo, per le ultime tre fatiche della stagione, la Juve dovrà rimodulare il proprio modo di giocare cercando di sfruttare la sua essenza. Non è un caso che Spalletti, più volte contro il Verona, gli abbia ripetuto di non andare a ricevere palla dentro al campo, ma di sostare tra i due centrali del Verona tra il dischetto e l’area piccola. 97 tiri per segnare 4 gol - portatori di appena 4 punti in 5 partite - rappresentano uno spreco enorme. Inammissibile. Dentro ci si trova la spiegazione di una Champions League non ancora blindata e di una zona scudetto vista soltanto col binocolo.
