Pagina 3 | "Vlahovic ipereccitato sbaglia, il difensore inestimabile e perché McKennie finirà in panchina": la Juve su Sky

Alla Juve sono bastati dodici secondi, con il gol più veloce nella storia dei bianconeri in Serie A, per superare il Lecce e portarsi a casa tre punti pesantissimi per la corsa Champions. A firmare il successo del Via del Mare è Vlahovic, riproposto titolare da Spalletti in un match delicato e in bilico fino al fischio finale. Non sono mancate poi le polemiche per i due gol annullati per fuorigioco, ormai con il solito videocalcio. Questo e altri temi nella consueta analisi di Sky Sport del post gara. 

L'analisi di Lecce-Juve

Condò analizza la partita della Juve al Via del Mare contro il Lecce: "Ci aspettavamo qualche gol in più, ma è vero che ci sono stati due gol annullati alla Juve per piccoli fuorigioco. Alla fine nell'ultimo quarto d'ora alla Juve e ai tifosi è venuto qualche cattivo pensiero che non si è concretizzato. C'è stata una bella occasione per N'Dri ma esaurita quella non ci sono state più chance per il Lecce. Entrambe le squadre hanno giocato una buona partita rispetto al loro potenziale, la Juve nel primo tempo ha giocato veramente bene e poi nella ripresa ha un po' frenato. È una di quelle che gare che ti fanno intravedere quel potenziale di cui parla spesso Spalletti. Se tutto quanto funzionasse a dovere, questa sarebbe la Juventus superiore alla classifica di questo momento, poi però ha qualche amnesia"

Una Juve da 8

Marocchi dà un voto alla prestazione della Juve: "Al di là del risultato la prestazione è da 8 perché tu concedi agli avversari un'occasione subito dopo aver fatto gol e poi una nella ripresa. Ne hai una decina, come minimo, dalla tua parte quindi dopo aver pareggiato in casa col Verona c'è stata una bellissima reazione. Il fatto di tenere l'1-0, quando poi al 70esimo Spalletti di togliere il centravanti per mettere Holm, la dice lunga sul fatto che diventava importante il risultato e aumentava l'ansia più si andava verso la fine". Anche Borghi dice la sua: "Il Lecce è rimasto in partita, ha avuto coraggio e alla fine ha avuto delle chance per poter sognare, all'interno di un match dove hai preso gol dopo 12 secondi e non hai mai potuto sviluppare il tuo piano partita. Ci sono stati degli aggiustamenti coraggiosi. Per il Lecce una sconfitta ma non una mazzata. Io alla Juve dò 7.5 perché nel secondo tempo ha avuto qualche difficoltà in più per errori tecnici. Ha sbagliato degli appoggi, non ha finalizzato dei contropiedi - penso a Zhegrova -. Questi errori sono ancora lì a mettere un limite a una squadra che sa fare delle cose molto alte ma non le porta a termine perché non riesce a rompere questo limite"

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Il calendario Juve

Marocchi analizza poi il calendario Juve: "Non sono due partite banali quelle che deve giocare la Juve, Fiorentina e Torino hanno la possibilità di lasciare un buon ricordo ai propri tifosi di questa annata tribolata quindi c'è anche questo che va messo nei prossimi 180 minuti dei bianconeri. Io preferirei giocare sempre dopo con l'avversario che perde o pareggia. Dico questo perché incide nella testa: giocare dopo quando gli altro hanno vinto oppure giochi prima ti cresce l'ansia. La differenza saranno i due derby: il Como ne fa 9 di punti". Condò e la corsa Champions: "Ogni partita che porti a casa positivamente, soprattutto nel finale di stagione, sposti la scimmia sulla spalla dell'avversario. È tutto un caricarsi continuamente: la Roma, che ha giocato lunedì la scorsa settimana, ha aggiunto i tre punti alla classifica dopo il ko del Milan e il pari della Juve, aveva caricato per tutta la settimana un gorilla sulle spalle delle due davanti. Ora la Juve se l'è tolto per il momento perché è tornata a quattro punti e ora i giallorossi dovranno battere il Parma, che non sarà semplice, per tornare sotto. Le ultime giornate sono così". Chiude Borghi: "È ancora tutto molto aperto e ogni vittoria, indipendentemente da come arriva, è determinante"

La crescita di Kalulu

Condò: "Per me Kalulu è un difensore da cinque gol a stagione che per una squadra come la Juve sono preziosissimi". Marocchi: "Però se torna il centravanti e visto che a saltare mandano spesso Kelly e Bremer ne bastano anche due dai. Lui deve continuare a giocare come sta facendo". Borghi: "Non è il difensore da gol su palla inattiva ma più da inserimento e la rete fatta a Lecce, poi annullata, è la dimostrazione. È un giocatore inestimabile per il calcio che si vuole fare oggi perché è affidabile e anche molto tattico. Può fare il centrale, il terzo di destra oppure il terzino puro ma anche l'incursore. È cresciuto davvero tanto".

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L'importanza di McKennie e il rinnovo di Vlahovic

Poi Marocchi analizza i ruoli di McKennie: "Ne ha fatti almeno quattro a Lecce. Prima o poi, io scherzo, finirà in panchina. Quando la Juve finirà la costruzione ai jolly toccherà la panchina, glielo dirò a McKennie. Sono un po' di anni che la Juve non arriva a undici nei titolari...". Condò: "Ha riempito un vuoto dal momento in cui la Juve ha fatto fatica a fare gol con gli attaccanti. Serviva uno come lui che si inserisse e realizzasse le reti necessarie. Come dicevamo che Vlahovic è il centravanti ideale per questa squadra anche per sottrazione perché gli altri due non hanno reso per quanto ci si aspettava. La Juve deve qualificarsi alla Champions ma per una corretta programmazione in vista della prossima stagione andrebbe risolto il dilemma del rinnovo di Dusan. Devono risolverla rapidamente". Ancora Marocchi sull'attaccante: "Bisogna capire dove lo posizioniamo perché quando è ipereccitato sbaglia anche il controllo più facile o i gol. Quando è tranquillo segna come quello col Lecce. È il miglior centravanti che la Juve ha in questo momento però ci aspettiamo sempre che sia da 7.5 e non questi sbalzi". Borghi: "Uscendo dalla situazione contrattuale di Vlahovic, che è ai limiti del paradossale viste le parole di stima del suo allenatore, è un ragazzo del 2000 ed è arrivato in Italia dove è esploso con la Fiorentina. La Juve ha fatto un grosso investimento su di lui e in queste tre stagioni non ha il livello del top attaccante. Sono successe diverse cose in mezzo, ci sono limiti caratteriali suoi e, al netto dei problemi fisici, non ha mai avuto un allenatore come Spalletti. Le tessere per fare bene tutti bene ci sono tutte"

Le parole di Spalletti e il mercato Juve

Borghi analizza le parole del tecnico: "Ci ha detto tutto soprattutto che la Juve deve crescere in mentalità. Poi ci ha fatto, più o meno, anche il mercato: Vlahovic deve rimanere e ci ha indicato le caratteristiche di un giocatore alla Bernardo Silva visto che è stato accostato alla Juve, poi un centrale di piede mancino capace di impostare". Marocchi: "Lui ha proprio voglia di raccontare quello che sta facendo alla Juve e la voglia di portarla in alto. Io sono stato calciatore e alcuni allenatori mi dicevano di giocare in un determinato modo col destro... col sinistro mi veniva ma con l'altro piede no (ride ndr). A volte si nasce con alcuni difetti e, purtroppo, con quei difetti muori come calciatore... In questo caso quello che manca è la determinazione, l'attenzione e il cogliere i momenti particolari l'allenatore te lo dice. Delle volte puoi dire quel che vuoi ma non raggiungi il risultato". Condò: "Per questo discorso vale per Juve e Milan: bisogna smettere di fare mercati dove si comprano sette giocatori. Con il budget che tu hai a disposizione ne devi prendere soltanto due, ma forti"

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L'importanza di McKennie e il rinnovo di Vlahovic

Poi Marocchi analizza i ruoli di McKennie: "Ne ha fatti almeno quattro a Lecce. Prima o poi, io scherzo, finirà in panchina. Quando la Juve finirà la costruzione ai jolly toccherà la panchina, glielo dirò a McKennie. Sono un po' di anni che la Juve non arriva a undici nei titolari...". Condò: "Ha riempito un vuoto dal momento in cui la Juve ha fatto fatica a fare gol con gli attaccanti. Serviva uno come lui che si inserisse e realizzasse le reti necessarie. Come dicevamo che Vlahovic è il centravanti ideale per questa squadra anche per sottrazione perché gli altri due non hanno reso per quanto ci si aspettava. La Juve deve qualificarsi alla Champions ma per una corretta programmazione in vista della prossima stagione andrebbe risolto il dilemma del rinnovo di Dusan. Devono risolverla rapidamente". Ancora Marocchi sull'attaccante: "Bisogna capire dove lo posizioniamo perché quando è ipereccitato sbaglia anche il controllo più facile o i gol. Quando è tranquillo segna come quello col Lecce. È il miglior centravanti che la Juve ha in questo momento però ci aspettiamo sempre che sia da 7.5 e non questi sbalzi". Borghi: "Uscendo dalla situazione contrattuale di Vlahovic, che è ai limiti del paradossale viste le parole di stima del suo allenatore, è un ragazzo del 2000 ed è arrivato in Italia dove è esploso con la Fiorentina. La Juve ha fatto un grosso investimento su di lui e in queste tre stagioni non ha il livello del top attaccante. Sono successe diverse cose in mezzo, ci sono limiti caratteriali suoi e, al netto dei problemi fisici, non ha mai avuto un allenatore come Spalletti. Le tessere per fare bene tutti bene ci sono tutte"

Le parole di Spalletti e il mercato Juve

Borghi analizza le parole del tecnico: "Ci ha detto tutto soprattutto che la Juve deve crescere in mentalità. Poi ci ha fatto, più o meno, anche il mercato: Vlahovic deve rimanere e ci ha indicato le caratteristiche di un giocatore alla Bernardo Silva visto che è stato accostato alla Juve, poi un centrale di piede mancino capace di impostare". Marocchi: "Lui ha proprio voglia di raccontare quello che sta facendo alla Juve e la voglia di portarla in alto. Io sono stato calciatore e alcuni allenatori mi dicevano di giocare in un determinato modo col destro... col sinistro mi veniva ma con l'altro piede no (ride ndr). A volte si nasce con alcuni difetti e, purtroppo, con quei difetti muori come calciatore... In questo caso quello che manca è la determinazione, l'attenzione e il cogliere i momenti particolari l'allenatore te lo dice. Delle volte puoi dire quel che vuoi ma non raggiungi il risultato". Condò: "Per questo discorso vale per Juve e Milan: bisogna smettere di fare mercati dove si comprano sette giocatori. Con il budget che tu hai a disposizione ne devi prendere soltanto due, ma forti"

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