L'importanza di McKennie e il rinnovo di Vlahovic
Poi Marocchi analizza i ruoli di McKennie: "Ne ha fatti almeno quattro a Lecce. Prima o poi, io scherzo, finirà in panchina. Quando la Juve finirà la costruzione ai jolly toccherà la panchina, glielo dirò a McKennie. Sono un po' di anni che la Juve non arriva a undici nei titolari...". Condò: "Ha riempito un vuoto dal momento in cui la Juve ha fatto fatica a fare gol con gli attaccanti. Serviva uno come lui che si inserisse e realizzasse le reti necessarie. Come dicevamo che Vlahovic è il centravanti ideale per questa squadra anche per sottrazione perché gli altri due non hanno reso per quanto ci si aspettava. La Juve deve qualificarsi alla Champions ma per una corretta programmazione in vista della prossima stagione andrebbe risolto il dilemma del rinnovo di Dusan. Devono risolverla rapidamente". Ancora Marocchi sull'attaccante: "Bisogna capire dove lo posizioniamo perché quando è ipereccitato sbaglia anche il controllo più facile o i gol. Quando è tranquillo segna come quello col Lecce. È il miglior centravanti che la Juve ha in questo momento però ci aspettiamo sempre che sia da 7.5 e non questi sbalzi". Borghi: "Uscendo dalla situazione contrattuale di Vlahovic, che è ai limiti del paradossale viste le parole di stima del suo allenatore, è un ragazzo del 2000 ed è arrivato in Italia dove è esploso con la Fiorentina. La Juve ha fatto un grosso investimento su di lui e in queste tre stagioni non ha il livello del top attaccante. Sono successe diverse cose in mezzo, ci sono limiti caratteriali suoi e, al netto dei problemi fisici, non ha mai avuto un allenatore come Spalletti. Le tessere per fare bene tutti bene ci sono tutte".
Le parole di Spalletti e il mercato Juve
Borghi analizza le parole del tecnico: "Ci ha detto tutto soprattutto che la Juve deve crescere in mentalità. Poi ci ha fatto, più o meno, anche il mercato: Vlahovic deve rimanere e ci ha indicato le caratteristiche di un giocatore alla Bernardo Silva visto che è stato accostato alla Juve, poi un centrale di piede mancino capace di impostare". Marocchi: "Lui ha proprio voglia di raccontare quello che sta facendo alla Juve e la voglia di portarla in alto. Io sono stato calciatore e alcuni allenatori mi dicevano di giocare in un determinato modo col destro... col sinistro mi veniva ma con l'altro piede no (ride ndr). A volte si nasce con alcuni difetti e, purtroppo, con quei difetti muori come calciatore... In questo caso quello che manca è la determinazione, l'attenzione e il cogliere i momenti particolari l'allenatore te lo dice. Delle volte puoi dire quel che vuoi ma non raggiungi il risultato". Condò: "Per questo discorso vale per Juve e Milan: bisogna smettere di fare mercati dove si comprano sette giocatori. Con il budget che tu hai a disposizione ne devi prendere soltanto due, ma forti".
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