TORINO - In pochi, alla Continassa, si sono dovuti asciugare le lacrime dopo la rottura definitiva tra la Juve e Dusan Vlahovic. Un giocatore importante, ma ingombrante. Sull’importanza e la centralità del serbo, basterebbe prendere spunto dal suo ultimo mese bianconero: quando la squadra è andata in riserva, DV9 ha realizzato 4 gol in 4 partite. Tornando da un lungo infortunio e con diversi acciacchi che si è trascinato giorno dopo giorno. I compagni gli hanno sempre riconosciuto l’indubbio valore tecnico: se ispirato, Dusan sa come prendersi la scena.
La grande lacuna di Vlahovic
A differenza di altri, poi, ha spesso dimostrato la giusta personalità nelle fasi più complicate. Il gruppo, insomma, è ben consapevole della lacuna che Vlahovic lascia dopo lo strappo con la Juve in una rosa già mal strutturata. Poi, però, entra in gioco il lato oscuro. La componente divisiva del serbo. Spaccone, talvolta. Anche con qualche eccesso perché negli spogliatoi non ha unito tutti. Ancora di più negli ultimi mesi, quando alcune informazioni circa lo stato d’avanzamento del tema rinnovo arrivavano direttamente alla squadra.
