Panatta boom, ridicolizza la Wada su Sinner: “Va eliminata, fa solo danni”

L'ex tennista non ci sta e attacca: "È stata una vicenda orrenda, non hanno fatto una cosa giusta"

Da Berrettini ad Alcaraz fino a Kyrgios: in tanti hanno espresso il proprio parere circa l’accordo che ha chiuso la vicenda Clostebol tra Jannik Sinner e la Wada. Tre mesi di squalifica per il numero uno al mondo che potrà dunque tornare in campo solo dopo il 4 maggio. Come se non bastasse il 23enne di San Candido dovrà anche cercare delle soluzioni alternative negli allenamenti fino al 13 aprile, non potendo usufruire di strutture legate alle Federazioni e al Cio e neanche prepararsi con giocatori tesserati. 

Panatta duro contro la Wada

Dopo aver già commentato la vicenda, Adriano Panatta ha rincarato la dose a La Domenica Sportiva: "È stato il male minore perché con la Wada non si sa mai. È stata una vicenda orrenda, non hanno fatto una cosa giusta. L’Itia ha sostenuto l’innocenza di Sinner, mentre la Wada la negligenza perché lui doveva controllare i membri del suo team manco fosse un investigatore. Questa cosa è ridicola e la Wada è ridicola - afferma l'ex tennista azzurro -. Gli danno tre mesi, che è il danno minore, e ha evitato altre pazzie perché poi l’altra cosa ridicola è che la Wada cambierà rispetto al tema della contaminazione e quindi un caso come quello di Sinner potrebbe risultare neanche più punibile".   

 

 

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Panatta: "Sinner è un ragazzo per bene e un grande campione"

Panatta, vincitore nel 1976 degli Internazionali di Roma, del Roland Garros e della prima, storica Coppa Davis conquistata dall'Italia, non ci sta: "Hanno detto che Sinner non si può allenare in nessun campo affiliato e per quale motivo? Per 25 giorni non lo può fare, dopo 1/3 della squalifica sì…La Wada va eliminata, fa solo danni. Ma vogliamo parlare di quanto accaduto coi nuotatori cinesi? Sinner è un ragazzo perbene e un grande campione, lo sanno tutti, a parte Kyrgios e Wawrinka che vanno in cerca del like e parlano male solo per invidia. I suoi avvocati hanno fatto un lavoro straordinario - conclude Panatta -. Il problema è che molti tennisti non si possono permettere questa difesa, ma questo fa parte della vita perché chi ha più soldi ha maggiori opportunità. Nello sport però, secondo me, dovrebbe essere diverso“.

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Da Berrettini ad Alcaraz fino a Kyrgios: in tanti hanno espresso il proprio parere circa l’accordo che ha chiuso la vicenda Clostebol tra Jannik Sinner e la Wada. Tre mesi di squalifica per il numero uno al mondo che potrà dunque tornare in campo solo dopo il 4 maggio. Come se non bastasse il 23enne di San Candido dovrà anche cercare delle soluzioni alternative negli allenamenti fino al 13 aprile, non potendo usufruire di strutture legate alle Federazioni e al Cio e neanche prepararsi con giocatori tesserati. 

Panatta duro contro la Wada

Dopo aver già commentato la vicenda, Adriano Panatta ha rincarato la dose a La Domenica Sportiva: "È stato il male minore perché con la Wada non si sa mai. È stata una vicenda orrenda, non hanno fatto una cosa giusta. L’Itia ha sostenuto l’innocenza di Sinner, mentre la Wada la negligenza perché lui doveva controllare i membri del suo team manco fosse un investigatore. Questa cosa è ridicola e la Wada è ridicola - afferma l'ex tennista azzurro -. Gli danno tre mesi, che è il danno minore, e ha evitato altre pazzie perché poi l’altra cosa ridicola è che la Wada cambierà rispetto al tema della contaminazione e quindi un caso come quello di Sinner potrebbe risultare neanche più punibile".   

 

 

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