8) Domenico Marocchino
Un giorno Tardelli disse: «Se riuscivi a stare nella Juve di Platini e dei sei campioni del mondo, allenandoti così poco e male, significa che avevi una classe immensa. E forse che eri anche un po’ cretino per quello che hai sprecato». Marocchino da parte sua rimpiange poco o niente. Si è divertito e ha fatto divertire. E sì, aveva una classe immensa.

7) Federico Munerati
Roba di Quinquennio d’oro, roba di un altro calcio, quando l’ala era quasi un’altra cosa, ma restavano a delineare il ruolo sempre le stesse caratteristiche: classe (ne aveva tanta, assicurano tutte le cronache), corsa (pure) e piede delicato per portare il pallone sulla testa, implacabile, di Farfallino Borel.

