Si cambia musica, a partire dal settore giovanile. In casa Juventus l'approdo di Giovanni Carnevali sembra aver subito portato una ventata d'aria nuova, con tante modifiche da apportare nel modus operandi e nell'organizzazione societaria che richiederanno del tempo. Un'area su cui intervenire con decisione appare essere proprio quella delle giovanili. Le ultime due gestioni targate Giuntoli e Comolli, infatti, hanno modificato alcuni equilibri organizzativi o hanno portato ad una insufficiente attenzione a un comparto che, nel decennio precedente, aveva costruito un patrimonio tecnico importante.
Juve, Carnevali e l'obiettivo settore giovanile
Da quel vivaio sono emersi talenti capaci di arrivare in prima squadra, come Kenan Yildiz, oppure di generare valore sul mercato, come nel caso di Dean Huijsen, ceduto però troppo presto. Una partenza precoce che ha fatto sì che la Juventus non potesse beneficianre pienamente né sul piano sportivo né (appieno) su quello economico. Quando John Elkann ha affidato l'incarico di amministratore delegato a Carnevali, tra gli obiettivi indicati c'era anche quello di rilanciare il percorso di crescita interna, tornando a inserire stabilmente nella rosa della prima squadra due o tre giocatori provenienti dal settore giovanile bianconero che culmina con la Next Gen.
Dall'U17 alla Next Gen, l'impegno per i giovani
In quest'ottica, Carnevali sta approfondendo la conoscenza dell'universo bianconero. Nelle scorse ore ha fatto visita al centro sportivo di Vinovo, dove ha seguito da vicino l'Under 17, che sarà impegnata nella Final Four Scudetto, e si è confrontato a lungo con Gianluca Pessotto. Sono inoltre previsti incontri con Claudio Chiellini, direttore sportivo della Next Gen, per definire insieme una strategia finalizzata a rilanciare e sviluppare ulteriormente il settore giovanile, una risorsa sempre più fondamentale per un club italiano chiamato a coniugare competitività e sostenibilità economica.
D’altronde i suoi colpi con la prima squadra del Sassuolo sono noti, acquisti capaci di date un contributo tecnico con esborso minimo per poi essere rivenduti a cifre estremamente più alte. Ma anche i risultati sportivi ottenuti con il settore giovanile neroverde sono ragguardevole. Basti pensare non solo al Torneo di Viareggio vinto nel 2016/17, ma anche e soprattutto al Campionato Primavera ottenuto nel 2024 e alla Supercoppa alzata l’anno successivo. Insomma, se per la prima squadra il processo di crescita e consolidamento è stato lampante, in termini di giovanili il dirigente romano non è stato assolutamente da meno.
I big cresciuti tra i neroverdi
Non solo risultati di squadra, ma anche crescita di talenti. Basti pensare che dalla filiera neroverde è cresciuto Domenico Berardi, che ha sì iniziato nel 2010 ma che è poi maturato fino ad esplodere e ad arrivare in prima squadra proprio sotto la guida di Carnevali. Stesso percorso per Giacomo Raspadori, senza dimenticare Gianluca Scamaccache invece è stato voluto e prelevato dall’ex ad del Sassuolo, inserito nel settore giovanile e poi coltivato con ottimi prestiti fino a tenerlo in prima squadra e poi venderlo generando la cessione più alta nella storia del club. Anche il portiere Stefano Turati è arrivato nelle giovanili neroverdi con Carnevali, per poi girovagare, crescere e ritrovarsi ancora adesso a Sassuolo.
Qualche talento di valore il nuovo dirigente bianconero l’ha lasciato in eredità agli emiliani, come ad esempio Justin Kumi: centrocampista classe 2004, arrivato nelle giovanili sempre negli anni di Carnevali e reduce dall’esperienza in prestito in Serie Ball’Avellino. Un calciatore su cui il club crede, tanto da averlo ceduto in prestito secco agli irpini senza opzione di acquisto in loro favore.
Senza trascurare altri calciatori promettenti non cresciuti nel settore ma acquistati per la prima squadra con il desiderio di puntare su giovani di prospettiva, come ad esempio Luca Lipani (classe 2005 nel giro dell’Italia U21). Insomma: risultati sportivi ed economici, tenendo in grande considerazione la crescita dei giovani. Questo il diktat che da sempre Giovanni Carnevali ha utilizzato a Sassuolo e che ha portato grandi risultati: un diktat che ora si appresta a far valere anche nel mondo Juve.
Il materiale su cui lavorare all'interno del settore giovanile bianconero di certo non manca. Si passa da talenti emergenti della Primavera come Finocchiaro o il promettentissimo Elimoghale, fino a Montero per la difesa. Andando a dare uno sguardo alla rosa della Next Gen diversi i profili interessanti: dal talento della fascia sinistra Puczka (uno dei terzini più ambiti per un prestito in Serie B ma su cui la Juve ha altri piani), passando per Faticanti (centrocampista riscattato dal Lecce e che Avellino e Vicenza vogliono fortemente in prestito per un anno) fino a Owusu, Pagnucco e ai fantasisti Licina(impegnato nell'Europeo U19 e osservato speciale di Spalletti) e Anghelè.
E ce ne sono ancora altri, tra cui il portiere Daffara che verrà controriscattato e girato a un club di A per crescere: insomma, il talento di certo non manca nel settore giovanile della Juventus. L'obiettivo quello di farli crescere nel modo giusto, guidati da un dirigente che di giovani da far sbocciare ed esplodere se ne intende eccome.
Qualche talento di valore il nuovo dirigente bianconero l’ha lasciato in eredità agli emiliani, come ad esempio Justin Kumi: centrocampista classe 2004, arrivato nelle giovanili sempre negli anni di Carnevali e reduce dall’esperienza in prestito in Serie Ball’Avellino. Un calciatore su cui il club crede, tanto da averlo ceduto in prestito secco agli irpini senza opzione di acquisto in loro favore.
Senza trascurare altri calciatori promettenti non cresciuti nel settore ma acquistati per la prima squadra con il desiderio di puntare su giovani di prospettiva, come ad esempio Luca Lipani (classe 2005 nel giro dell’Italia U21). Insomma: risultati sportivi ed economici, tenendo in grande considerazione la crescita dei giovani. Questo il diktat che da sempre Giovanni Carnevali ha utilizzato a Sassuolo e che ha portato grandi risultati: un diktat che ora si appresta a far valere anche nel mondo Juve.
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