"Perin a rovescio", "David svuota, a Openda manca tutto", "Tra Gasp e Spalletti...": la Juve a Dazn

L'analisi del match con la Roma in studio: "Un dettaglio ha fatto la differenza", "Ora torna Vlahovic, il 9 fisico che vuole Luciano", e il calendario

Il big match tra Roma e Juve è terminato senza un vincitore. Alle reti di Wesley, Ndicka e Malen hanno risposto quelle di Conceicao, Boga e Gatti, ma i bianconeri sono riusciti a rimontare due gol di svantaggio nei minuti finali grazie ai cambi di Spalletti e hanno fermato la fuga della squadra di Gasperini. Dagli studi di Dazn Ciro Ferrara, Andrea Marinozzi e Andrea Stramaccioni hanno commentato le prestazioni delle due squadre. "I dettagli spesso nel calcio fanno la differenza - ha esordito Ferrara -. I cambi hanno lasciato il segno. El Aynaoui da una parte, che fa fallo da punizione e tiene in gioco Gatti, mentre la Juventus proprio con i sostituti è riuscita a recuperare. È stata una bella partita, molto intensa, con tanti errori. Però ha mostrato ancora una volta una Juventus che ha condizione e voglia di recuperare tra le difficoltà. Dall'altra parte una costante: la Roma non riesce a battere una big. Se guardiamo alle prossime partite della Juve, tre di queste sono in casa, e una a settimana. È il momento di accelerare".

Stramaccioni: "La Juve non ha mai mollato, delusione cocente Roma"

Stramaccioni ha aggiunto: "Nel mondo Juventus c'è tanta empatia. Secondo me alla terza hanno centrato l'impresa di recuperare. Sfiorata con l'Inter, sfiorata con il Galatasaray. Invece in questa esultanza finale c'è tanto della voglia e della simbiosi con questo allenatore, non hanno mai mollato. Dall'altra parte una delusione enorme e cocente, perchè la Roma aveva in mano la vittoria (anche Gasperini a fine partita l'ha confermato). Hanno preso due gol identici, che per la miglior difesa d'Italia… Tolta la Coppa Italia non aveva mai preso tre gol, un dato che fa ancora più male alla squadra di Gasperini".

Marinozzi: "Anche in Serie A si può fare una partita spettacolare"

Marinozzi si è invece concentrato sulla bellezza di questo incontro, che ha regalato tante emozioni e gol: "Non è la Champions e non è la Premier, ma anche in Serie A si può fare una partita così bella e spettacolare, con duelli e dribbling. Due allenatori che hanno accettato qualche rischio, pensando a come creare problemi all'avversario e non a come evitarli. La Juve ha centrato quindi la rimonta con un po' di pazzia. La Roma ha avuto difficoltà a gestire il risultato e alcune individualità che si sono prese la scena. Dico un nome: Pisilli".

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L'importanza dei cambi... anche quelli non fatti

A dare una svolta alla partita sono state le sostituzioni fatte da Spalletti, come sottolineato da Stramaccioni: "Questo uomo qui fa due cambi e segnano i due gol del pareggio. Quello di Boga ci può stare, ma quello di Gatti è un cambio di grande esperienza. In quel momento c'erano tante palle in area di rigore e lui di testa è il suo forte. Ne ha azzeccati due. Salta all'occhio che quando leva David, non mette una punta, non mette Openda. Io continuo a pensare che manchi un attaccante, devi rimontare e Spalletti mette Boga e sposta Yildiz punta. Questa è una delle più grandi cose su cui la Juventus deve lavorare, l'importanza di un numero 9". Non a caso a segnare il gol vittoria è stato Gatti, che a fine partita si è candidato come nuovo attaccante.

Il problema delle palle inattive

Marinozzi, invece, ha parlato della pericolosità offensiva della Roma: "I dati sono vicini per tiri e tiri in porta, ma sono distanti per xG. La Roma con Malen ha una pericolosità che la Juve non riesce ad avere. Le prime palle che gioca in area di rigore sono fantastiche, lascia lì Bremer e costringe Perin a una parata di faccia, i suoi smarcamenti, la giocata acrobatica. La Juve questo non ce l'ha e lo sanno anche bene. Gasperini è tornato su un argomento importante, le palle inattive, croce e delizia. La Juventus già con Tudor le soffriva, anche contro il Como e in Champions League. Ma la Roma su 19 gol subiti ne ha presi 9 da palla inattiva. Problema di concentrazione, di non voler prendere gol".

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La partita di Perin tra poche luci e tante ombre

Dopo le tante prestazioni negative di Di Gregorio, Spalletti anche contro la Roma ha deciso di schierare Perin, ma il portiere italiano ha commesso diversi errori. "Perin a me non ha convinto - ha sentenziato Stramaccioni -. Sul primo gol, voler spingere con due mani su una palla tirata al limite dell'area, probabilmente poteva spingerla con una mano. Ho dei dubbi sul gol di Malen, secondo me è uscito un attimo in ritardo. Attacca la palla al rovescio, come se Malen incrociasse e invece lui apre sul primo palo". Ferrara ha concordato: "Sul primo non so se c'è stata una leggerissima deviazione di un difensore. Ma spinge poco. Sul gol di Malen anche io sono convinto che sarebbe potuto uscire un attimo prima e quando lo vai ad affrontare vai a chiudere il più possibile lo specchio della porta con il corpo. Di contro fa una bella parata di faccia su Malen". Marinozzi ha quindi aggiunto: "E ha avuto qualche difficoltà nella gestione del pallone con i piedi, che non è la sua specialità".

Troppi gol subiti

Perin o Di Gregorio, la Juve ha comunque subito 21 gol in un mese a febbraio: "Sono tanti - ha detto Ferrara -. C'è un problema. Non in difesa in modo particolare, ma di tutta la squadra in fase difensiva. Molto spesso subisce gol al primo tiro in porta, l'attenzione ai dettagli deve essere molto alta. Concedere così tanti gol non ti lascia tranquillo, devi sempre rimontare come successo stasera. Mi ha sorpreso però la loro condizione fisica, dopo due partite in 10 uomini e 120 minuti in Champions, è andata all'Olimpico a fare una grande partita". Sulla condizione atletica dei bianconeri Marinozzi ha detto: "La Juve ha un'età media bassa, che ti permette di recuperare prima dalla stanchezza. Questi numeri hanno una parentela stretta con quella depressione ed entusiasmo di cui parlava Spalletti (qui le parole al termine della partita). Un'altalena costante nella Juventus, perchè poi quando arrivano difficoltà e perdi fiducia, arrivano troppe disattenzioni. Non riesci più a viaggiare controvento come prima. Un aspetto da migliorare".

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AAA cercasi attaccante, ma ora torna Vlahovic

La Juve continua ad avere un problema in fase offensiva, come sottolineato anche da Stramaccioni: "David ha giocato un primo tempo svuotando l'area, per venire fuori dalla morsa della Roma. Ma lo sottolineo: se stai perdendo e fai uscire un 9 e non fai entrare un altro 9... Openda è entrato all'88'. Il primo punto all'ordine del giorno è un attaccante". Settimana prossima però torna Vlahovic: "Appena arrivato Spalletti l'ha messo al centro del progetto, è un 9 fisico come vuole lui. E può togliere pressione a David, che in Nazionale ha giocato anche attorno a un altro 9".

Marinozzi ha quindi analizzato: "Ci sono due aspetti che sono molto richiesti a un attaccante oggi. Attaccare la profondità, come fa Malen, e difendere il pallone. Due aspetti che David non ha. È bravo a legare il gioco, solitamente molto freddo in area di rigore anche se a Torino non si è visto molto. Spalletti diceva che gli serviva uno alla Hojlund che faccia salire la squadra, oppure uno a cui lancia la palla in profondità, corre e fa come Malen. Openda corre tanto in profondità ma gli manca tutto il resto. David gioca bene ma quando cerchi un attaccante più completo non c'è nessuno. Vlahovic può migliorare questa cosa". Ma molti dei problemi di David dipendono dalla testa: "Malen si sente amato e apprezzato, cosa che in Inghilterra non percepiva perchè era uno dei tanti. David era la stella e ora è uno dei tanti. Appena arriva la domanda è: David, Openda o Vlahovic? Questa incertezza gli ha creato dei problemi. Stessa cosa di quando è arrivato Kolo Muani quando era arrivato dal PSG: era uno dei tanti e a Torino inizia con un gol a partita".

Ferrara ha aggiunto: "Il peso della maglia che indossi è da tenere in considerazione. David i suoi gol l'ha sempre fatti ma arriva in un ambiente nuovo e fa fatica a inserirsi. Leggerà anche lui le critiche e non gli rende la vita facile. Anche stasera poca roba. Anche nel contrasto con l'avversario, lascia lì il pallone. Malen? I giocatori che gli stanno dietro difficilmente vanno nell'uno contro uno. La loro prima idea è sempre servirlo. Nella Juve questo non c'è. Yildiz, Conceicao e Zhegrova sono bravi nell'uno contro uno e non nel filtrante".

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Bremer andrà al Mondiale?

Contro la Roma Bremer non ha giocato la sua miglior partita ma il brasiliano resta uno dei migliori della Juve. Andrà al Mondiale? Marinozzi ha dei dubbi: "Bremer è uno difensori più forti in Serie A ma ha giocato solo 5 partite con il Brasile per via della concorrenza e per gli infortuni. Ora c'è Ancelotti che ha un calcio particolare per il nostro calcio ma la concorrenza non è poca. Vedremo se riuscirà a entrare nelle convocazioni. Ci sono Militao, Gabriel, Marquinhos ma anche l'ex Juve Danilo". Stramaccioni ha aggiunto: "Non è tra i primi 4, ce ne sono alcuni che possono costruire meglio il gioco. Può rientrare nelle pre convocazioni, poi se la gioca. Potrebbe essere anche un difensore diverso, più aggressivo". E poi Ferrara: "Parliamo di un difensore di alto livello, ma la concorrenza c'è. Ma bisogna capire anche come sta".

Lotta Champions: chi finirà al quarto posto?

Spalletti al termine della partita ha detto di credere nella qualificazione alla prossima Champions, di vivere per il quarto posto. Ma i bianconeri riusciranno ad arrivare tra le prime quattro? Inter e Milan sembrano ormai staccate, con il Napoli poco dietro. La Juve, quindi, dovrà sperare di riuscire a prendere l'ultimo posto disponibile. "C'è da sottolineare che la Juve giocherà senza coppe - ha fatto notare Stramaccioni -, mentre la Roma comincia uno scontro importante in Europa. E occhio al Como, gioca un calcio sbarazzino e non ha la pressione della piazza". Ferrara non ha dubbi: "Il quarto posto è una battaglia tra Roma e Juve".

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Roma-Juve, la lotta Champions e le polemiche arbitrali 

Ma Andrea Stramaccioni è intervenuto anche ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Radio 1: "La rimonta era mancata alla Juve contro Inter e Galatasaray, in entrambi i casi in dieci contro undici, ieri invece le è riuscita, dando prova di grande carattere, forza e simbiosi con il suo allenatore. Al 65', con un Olimpico che esplodeva per il terzo gol della Roma, la Juve si sarebbe potuta anche sciogliere, alla quinta partita in due settimane. Invece c'è stata una grande reazione, anche grazie ai cambi Boga e Gatti, e ha rimesso in piedi una partita complicatissima. Per la Roma rimane il grande rammarico per aver giocato bene l'ennesimo scontro diretto ma senza tre punti. Nel lancio della maschera di Mancini, arrabbiatissimo a fine partita, ci sia tutta la rabbia per tre punti che sembravano già in tasca". 

Sull'Inter ha poi aggiunto: "Due volti per la stessa squadra, è un rammarico ed è quello che fa arrabbiare Chivu. L'Inter ha una settimana in cui è impegnata nell'andata della semifinale di Coppa Italia col Como e nel derby di domenica, in cui credo si giocherà a viso aperto. Il Milan, con la vittoria di ieri a Cremona e con le inseguitrici che rallentano, se la potrà giocare. Per l'Inter è importante vincerla, ma forse è fondamentale non perderla. In caso di posta in palio piena, il campionato potrebbe subire un fortissimo indirizzo. Se era lecito aspettarsi qualcosa in più dal Milan? Credo che Allegri abbia posto delle grandi basi. Ha riportato il Milan nelle prime due posizioni, ha un derby per sottolineare un ottimo rapporto con i tifosi. In caso di risultato positivo nel derby potrebbe riaprire il campionato, altrimenti si avvierebbe a cementare la qualificazione in Champions, sarebbe un ottimo punto di partenza. Il Milan può e deve aspirare a qualcosa in più e lo potrebbe fare ancora con Allegri". 

E sulla lotta per un posto in Champions: "La Roma ha il vento in poppa, ha un progetto nuovo, è una squadra che corre con il suo allenatore e ha trovato un centravanti come Malen. La Juve però inizia una nuova fase del campionato: ieri Spalletti ha detto che vive per il quarto posto. Ora potrà giocare una partita a settimana. Il Como è una storia bellissima e avrà tutti gli scontri diretti al Sinigaglia. Il quarto posto passerà dal lago di Como. E non trascurerei anche l'Atalanta. Sarà un finale di stagione appassionante". 

Nelle ultime settimane non sono mancate le polemiche su arbitri e VAR: "Si deve trovare una quadratura. Il protocollo porta a tanti equivoci. La storia del secondo giallo è imbarazzante, sembra una regola fatta da chi non ha mai giocato a calcio. Il secondo giallo vale come un rosso in quanto provoca una espulsione. Poi i falli di mano, l'intensità dei contatti, lo step on foot, i simulatori... Ci sono dei temi che possono trarre in inganno. Abbiamo visto anche l'errore enorme in Champions con l'espulsione di Kelly. C'è qualcosa che non va. Credo sia un momento storico del calcio mondiale in cui va fatta chiarezza. Questo mondiale porterà dei chiarimenti. Comunque sto con gli arbitri italiani: ho girato il mondo e rimangono tra i migliori a livello internazionale".

"Osimhen? È uno degli attaccanti più forti del mondo, in un momento in cui numeri 9 di livello in Serie A non ce ne sono tantissimi. Il Milan cerca l'attaccante, la Juve pure... Certamente è un giocatore appetibile. Due aspetti a favore di questa operazione: lo straordinario valore del calciatore e il bellissimo feeling con Spalletti. Resta la spada di Damocle della clausola anti-Italia e dell'ingaggio"

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Il big match tra Roma e Juve è terminato senza un vincitore. Alle reti di Wesley, Ndicka e Malen hanno risposto quelle di Conceicao, Boga e Gatti, ma i bianconeri sono riusciti a rimontare due gol di svantaggio nei minuti finali grazie ai cambi di Spalletti e hanno fermato la fuga della squadra di Gasperini. Dagli studi di Dazn Ciro Ferrara, Andrea Marinozzi e Andrea Stramaccioni hanno commentato le prestazioni delle due squadre. "I dettagli spesso nel calcio fanno la differenza - ha esordito Ferrara -. I cambi hanno lasciato il segno. El Aynaoui da una parte, che fa fallo da punizione e tiene in gioco Gatti, mentre la Juventus proprio con i sostituti è riuscita a recuperare. È stata una bella partita, molto intensa, con tanti errori. Però ha mostrato ancora una volta una Juventus che ha condizione e voglia di recuperare tra le difficoltà. Dall'altra parte una costante: la Roma non riesce a battere una big. Se guardiamo alle prossime partite della Juve, tre di queste sono in casa, e una a settimana. È il momento di accelerare".

Stramaccioni: "La Juve non ha mai mollato, delusione cocente Roma"

Stramaccioni ha aggiunto: "Nel mondo Juventus c'è tanta empatia. Secondo me alla terza hanno centrato l'impresa di recuperare. Sfiorata con l'Inter, sfiorata con il Galatasaray. Invece in questa esultanza finale c'è tanto della voglia e della simbiosi con questo allenatore, non hanno mai mollato. Dall'altra parte una delusione enorme e cocente, perchè la Roma aveva in mano la vittoria (anche Gasperini a fine partita l'ha confermato). Hanno preso due gol identici, che per la miglior difesa d'Italia… Tolta la Coppa Italia non aveva mai preso tre gol, un dato che fa ancora più male alla squadra di Gasperini".

Marinozzi: "Anche in Serie A si può fare una partita spettacolare"

Marinozzi si è invece concentrato sulla bellezza di questo incontro, che ha regalato tante emozioni e gol: "Non è la Champions e non è la Premier, ma anche in Serie A si può fare una partita così bella e spettacolare, con duelli e dribbling. Due allenatori che hanno accettato qualche rischio, pensando a come creare problemi all'avversario e non a come evitarli. La Juve ha centrato quindi la rimonta con un po' di pazzia. La Roma ha avuto difficoltà a gestire il risultato e alcune individualità che si sono prese la scena. Dico un nome: Pisilli".

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