Il big match tra Roma e Juve è terminato senza un vincitore. Alle reti di Wesley, Ndicka e Malen hanno risposto quelle di Conceicao, Boga e Gatti, ma i bianconeri sono riusciti a rimontare due gol di svantaggio nei minuti finali grazie ai cambi di Spalletti e hanno fermato la fuga della squadra di Gasperini. Dagli studi di Dazn Ciro Ferrara, Andrea Marinozzi e Andrea Stramaccioni hanno commentato le prestazioni delle due squadre. "I dettagli spesso nel calcio fanno la differenza - ha esordito Ferrara -. I cambi hanno lasciato il segno. El Aynaoui da una parte, che fa fallo da punizione e tiene in gioco Gatti, mentre la Juventus proprio con i sostituti è riuscita a recuperare. È stata una bella partita, molto intensa, con tanti errori. Però ha mostrato ancora una volta una Juventus che ha condizione e voglia di recuperare tra le difficoltà. Dall'altra parte una costante: la Roma non riesce a battere una big. Se guardiamo alle prossime partite della Juve, tre di queste sono in casa, e una a settimana. È il momento di accelerare".
Stramaccioni: "La Juve non ha mai mollato, delusione cocente Roma"
Stramaccioni ha aggiunto: "Nel mondo Juventus c'è tanta empatia. Secondo me alla terza hanno centrato l'impresa di recuperare. Sfiorata con l'Inter, sfiorata con il Galatasaray. Invece in questa esultanza finale c'è tanto della voglia e della simbiosi con questo allenatore, non hanno mai mollato. Dall'altra parte una delusione enorme e cocente, perchè la Roma aveva in mano la vittoria (anche Gasperini a fine partita l'ha confermato). Hanno preso due gol identici, che per la miglior difesa d'Italia… Tolta la Coppa Italia non aveva mai preso tre gol, un dato che fa ancora più male alla squadra di Gasperini".
Marinozzi: "Anche in Serie A si può fare una partita spettacolare"
Marinozzi si è invece concentrato sulla bellezza di questo incontro, che ha regalato tante emozioni e gol: "Non è la Champions e non è la Premier, ma anche in Serie A si può fare una partita così bella e spettacolare, con duelli e dribbling. Due allenatori che hanno accettato qualche rischio, pensando a come creare problemi all'avversario e non a come evitarli. La Juve ha centrato quindi la rimonta con un po' di pazzia. La Roma ha avuto difficoltà a gestire il risultato e alcune individualità che si sono prese la scena. Dico un nome: Pisilli".