Se l’emergenza sulle corsie, per certi versi, non si è mai avvertita davvero, è solo perché qualcuno, una prestazione dietro l’altra, ha saputo nasconderla talmente bene da farla sembrare marginale. E quel qualcuno è Pierre Kalulu. Il francese è andato ben oltre il compitino che si addice ai profili “adattati”, diventando a tutti gli effetti uno degli assi portanti della nuova Juve spallettiana. Sporco il giusto in fase di non possesso, spigliato e propositivo negli ultimi 30 metri. Mai un infortunio, mai una pausa: una stagione da gladiatore, cucita addosso alla necessità e certificata dai ripensamenti di Deschamps che, dopo anni di esclusioni, l’ha fatto entrare in pianta stabile nel giro della Nazionale francese. Tutto bellissimo, ma sarebbe da folli - anche al netto della sua affidabilità sul piano fisico - non affiancargli nella prossima stagione un esterno di spinta e qualità. Anche perché chi è arrivato tra giugno e gennaio - Joao Mario e Holm - a fine stagione è destinato a salutare per sempre. Discorso valido anche per Kostic e Cabal a cui Lucio ha concesso diverse chances, prima della bocciatura - definitiva - a margine delle ultime uscite stagionali.
La rivoluzione avanza sulle corsie
Insomma, in estate sarà rivoluzione sulle corsie. I profili non mancano, tra occasioni a parametro zero e vecchi pallini mai dimenticati. A cominciare da Raphael Guerreiro, destinato a liberarsi in estate dal Bayern Monaco per ammissione dello stesso club bavarese, tramite una nota pubblicata lo scorso lunedì sui propri canali ufficiali. Tutto fuorché una notizia per la dirigenza bianconera, tornata all’attacco con l’entoruage del giocatore giusto pochi giorni fa. Sondaggi perlopiù esplorativi, induve entrambe le parti hanno espresso le proprie volontà. L’esterno portoghese al Bayern percepisce 4,2 milioni netti: la Juve potrebbe metterne sul piatto 3 per assicurarsene le prestazioni. Presto ancora per imbastire una trattativa vera e propria, dal momento che la Juve non ha intenzione di accantonare le altre piste battute negli ultimi mesi. Su tutte quella di Celik, deciso a lasciare la Roma in estate dopo il no alla proposta di rinnovo triennale del club giallorosso a 2.8 milioni.
