Juve, il malessere di Spalletti
Un malessere espresso ai dirigenti presenti a bordocampo anche prima del calcio d’inizio, probabilmente riconducibile all’instabilità che circondava l’attesa di un derby iniziato un’ora dopo, con Milan, Roma e Como già in campo. Insomma, l’inquietudine di Spalletti si tocca con mano. Anche perché, per esempio, non ha ancora ben chiaro come si svilupperà il mercato. Per fargli un favore, la Juve dovrebbe attrezzarsi per trovare un uomo che possa condividere con lui caratteristiche e nomi per rimpiazzare chi ha la valigia in mano, come Bremer e Cambiaso per esempio, due tra i giocatori sacrificabili di fronte ad una proposta economicamente vantaggiosa. L’identikit di Matteo Tognozzi, sicuramente apprezzato anche da Giorgio Chiellini, mette d’accordo tante anime della società ma non tutte.
Ma più il tempo passa e più la Juve accumula un ritardo che può risultare fatale per la costruzione della squadra, al netto della trattativa già ben avviata per Alisson. I tormenti di Spalletti, manco a dirlo, riguardano pure Dusan Vlahovic: il rinnovo è ancora in ghiaccio e Lucio non intende mettere più il becco sulla vicenda. Sa che le distanze tra l’entourage del serbo e la Juve esistono, ma il suo parere l’ha già dato. Come a dire: ora chiudetelo voi. Solo Chiellini può fare da mediatore nei dialoghi con Comolli.
