Elkann e Spalletti
Ma Elkann dovrà essere chiaro con Spalletti, che aspira ad essere centrale sulla sfera di campo e sulle mosse di mercato. Due punti essenziali per non far sì che la terra alla Continassa tremi ancora. Stamattina parlerà ai dipendenti Juve. Un appuntamento ecumenico in casa bianconera per mettere i sigilli sulla stagione, che rende molto bene l’idea dello scenario attuale. Sì, attuale, perché resta comunque tutto nelle mani di John Elkann. Damien Comolli tira dritto. Lo dimostrano anche le parole prima del derby: «La responsabilità di questa stagione è di tutti, in società lo sappiamo, ma il primo responsabile sono io. Ora è importante capire quello che non ha funzionato. Lo sappiamo: è molto chiaro per Luciano, per me, per la proprietà. Ora dobbiamo costruire una squadra forte con Spalletti e con un’idea molto chiara».
Trasuda sicurezza da ogni poro della pelle. Perché Comolli in fondo ha capito l’orizzonte che Elkann immagina per la prossima stagione: si va verso il compromesso, la continuità e la linearità di un progetto avviato un anno fa col dirigente francese e sette mesi fa con Spalletti. La proprietà sicuramente non è contenta: si aspettava un’annata diversa e il mancato approdo in Champions League, unito ad un mercato che ha fatto acqua da tutte le parti, ha aggravato un quadro già tutt’altro che lusinghiero nei confronti dell’amministratore delegato.
