Comolli, la situazione
Per il momento fresco di rinnovo di fiducia essenzialmente perché Elkann non vede di buon grado una nuova rivoluzione: sarebbe la terza negli ultimi quattro anni. Troppo anche per una Juve che non arriva tra le prime quattro in classifica. Una richiesta, però, John la avanzerà: chiederà a Comolli di lasciare molto più spazio a Spalletti su campo e mercato. In qualche modo, per far funzionare il compromesso a cui la proprietà tende per affrontare il domani, l’ex Tolosa dovrà mostrare una maggiore malleabilità. Più elasticità nel saper delegare all’allenatore le scelte che riguardino la sua sfera. Il mercato, naturalmente, sarà un banco di prova: Lucio ha in mente un instant team e Comolli ha già fatto intendere che le scelte da algoritmo subiranno un ridimensionamento, in favore di una visione che accontenti l’allenatore in tutto e per tutto. Restano, in ogni caso, alcuni nodi da sciogliere. L’ad è al corrente del fatto che Spalletti voglia al proprio fianco un nuovo uomo mercato, che possa seguirlo seguirlo quotidianamente nei ragionamenti sulle caratteristiche della nuova Juve.
Una figura che alla Continassa oggi manca, visto e considerato che Ottolini sta lavorando ogni giorno per ricreare interamente l’area scouting. Ma il possibile nuovo riferimento per le trattative chi lo individuerà? Comolli, Chiellini o Spalletti? Ecco, Elkann potrebbe affidare questo compito agli ultimi due. Resta da capire la postura di Comolli di fronte a quest’eventualità, anche perché il massimo dirigente bianconero resta fermamente convinto dell’intero progetto avviato dodici mesi fa. Oggi Elkann e Comolli avranno un confronto, in cui non ci sarà Spalletti. Non appena la proprietà troverà un punto d’incontro con l’ad, allora il tavolo verrà allargato anche a Lucio, che al netto di uno stato d’animo inquieto ha comunque voluto tendere la mano alla propria dirigenza pubblicamente.
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