Vlahovic spacca gli esperti Juve: "Dusan nove ideale per Lucio", "Ma basta, meglio Kolo"

Torna d'attualità il serbo, ancora a spasso sul mercato dopo l'addio. Pro e contro di una scelta che comunque vada dividerà il mondo bianconero

I migliori attaccanti internazionali sfilano e segnano a raffica dall’altra parte del mondo. Ma, gira e rigira, in casa Juventus si finisce sempre per parlare del vecchio inquilino. Secondo Nicola Amoruso, profondo conoscitore della materia, Dusan Vlahovic ha poco da invidiare ai centravanti ora impegnati Oltreoceano: “Il fatto che non abbia ancora trovato sistemazione non significa necessariamente che nessuno lo voglia. Il serbo è un top in quel ruolo”. Quindi, fosse in Carnevali, lo chiamerebbe subito per riaprire il discorso rinnovo? “Per quello che chiede Spalletti al suo attaccante e quelle che sono le sue caratteristiche… Certamente sì. Poi ci sono anche i bilanci e altre considerazioni da fare. In giro, però, non vedo molti attaccanti disponibili con quelle capacità e quel potenziale, per questo ritengo possa essere la scelta giusta. Mi sembra abbia finito il campionato con grande mentalità e tanta voglia di Juve. Spalletti lo ha coinvolto nel suo gioco e gli ha dato grande fiducia: è ciò che cambia la vita a un centravanti e i gol che ha fatto quando non era infortunato lo hanno dimostrato. Mi auguro che si arrivi a un’intesa”.

"Sorloth un armadio, ma Dusan..."

Vlahovic chi soppianterebbe tra gli obiettivi Sorloth e Kolo Muani? “Sorloth, che è una prima punta. Kolo Muani è un giocatore che può agire sia da esterno sia da riferimento centrale. Però come centravanti sarebbe un po’ più adattato. Il norvegese può essere una buona soluzione perché è un armadio di 194 centimetri, forte fisicamente, uno che sa difendere la palla. Sarebbe funzionale per il nostro campionato e può fare i suoi gol. Però se devo sceglierne uno prendo Dusan tutta la vita”.

E in tutto questo che fine farebbe David? “Va messo nel contesto giusto, lui non è una prima punta. È sempre stato utilizzato come tale ma non ha le caratteristiche adatte per farlo. Io sono convinto che nel disegno tattico idoneo, o come arma dalla panchina, possa essere una buona soluzione. Però ha avuto delle difficoltà evidenti, Spalletti imposta un tipo di gioco che necessita di un attaccante con altre caratteristiche”.

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© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

"Ripartire da Locatelli e Yildiz"

Detto del tentativo per trattenere Vlahovic, Carnevali quali giocatori deve provare a portare a Torino? “Servono giocatori di spessore, dei campioni. Non è facile perché la mancata Champions pesa negativamente nelle valutazioni di questi profili di massimo livello. Ma bisogna ricostruire partendo dalla storia della Juventus e la storia di questo club è fatta di campioni”. Ma, oltre a Vlahovic, c’è qualcuno che salverebbe della rosa attuale? “Sicuramente, dopo il rinnovo, bisogna ripartire da Locatelli. Oltre a lui e Yildiz non ne vedo molti altri. Manuel è un giocatore attaccato all’ambiente, che vuole fare bene. Quest’anno si è rilanciato. Poi ci sarà da fare un lavoro psicologico importante per creare un gruppo coeso e vincente. Si parte quasi da zero ma Locatelli può essere un inizio”.

"Spalletti la persona giusta"

Spalletti è l’uomo giusto? “Poco da dire, è uno degli allenatori più bravi sul panorama calcistico. Di sicuro la mancata qualificazione alla Champions pesa anche per lui. Ma è giusto ripartire con Luciano”. Carnevali gli darà una mano? “Credo sia la persona giusta perché conosce bene le dinamiche del calcio italiano. Proprio qualche giorno fa sono stato alla Continassa per un evento e mi sembra di averlo già visto molto integrato nel contesto Juve. Si respira una bella atmosfera, mi auguro sia arrivato il momento della rinascita. Con gli uomini giusti e con la mentalità di sempre della Juventus, questa società ha tutto per tornare a grandi livelli”.

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"Vlahovic? Basta..."

Il parere illustre di Alessio Tacchinardi è lo stesso di molti tifosi bianconeri. Di quelli che si sentono feriti, che si sentono traditi, che invocano un taglio netto con il passato recente. Di chi si è stancato da tempo e da tempo attende una svolta. La Juventus di domani può, forse deve, fare a meno di Dusan Vlahovic: “Basta. Aveva detto di voler restare, di essere pronto a scendere all’inferno per questa squadra. Ma alla resa dei conti non ha fatto neanche un passo da un punto di vista economico”. Quindi la Juve non dovrebbe più farne verso di lui? “Dico che mi sarei aspettato uno sforzo da parte sua per andare incontro alla società. Giustamente ognuno bada ai suoi interessi. Però penso che la Juve gli abbia già dato tanto sia a livello di prestigio che, soprattutto, di guadagno. Pensavo e speravo che lui se ne rendesse conto. Finora non lo ha fatto, non so se da ora in avanti cambierà qualcosa. Non so nemmeno se fosse un discorso di soldi o di empatia con l’ex ad Comolli, o entrambe le cose. Io personalmente darei vita a un ciclo nuovo in attacco. Prenderei Kolo Muani che ha già dimostrato di essere da Juventus, prenderei Sorloth che è un calciatore affidabile. E smetterei di guardarmi indietro, senza troppi rimpianti”.

"Dibu vale un sacrificio"

Ma la Juve ha bisogno di giocatori nuovi in ogni reparto… “Devono prendere un portiere carismatico. E in questo voglio essere chiaro: occorre fare dei sacrifici per il Dibu Martinez. Questo è uno che ti fa la differenza anche solo con l’atteggiamento. Dietro ci vogliono giocatori di personalità, perché a livello caratteriale sono tutti abbastanza piatti. Kelly e Bremer hanno dimostrato di essere dei buoni giocatori, ma poco carismatici. La Juve ha bisogno di iniettare personalità. Lucumí in questo senso non mi dispiacerebbe”.

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"Thuram non è cresciuto, Kessie un toro"

E a centrocampo? “Idem. Si parla sempre di portiere e centravanti ma la Juve ha bisogno di rafforzarsi anche in mediana. In quel reparto si continua a soffrire terribilmente. Purtroppo sono stati fatti tanti errori sul mercato, non solo nella passata stagione. Koopmeiners è un altro giocatore che doveva dare qualcosa ma non c’è riuscito. La Juve si è presa una grossa responsabilità a rinnovare Locatelli per così tanti anni. E quindi in mezzo al campo ora devi prendere un rinforzo completamente diverso dall’ex Sassuolo perché Thuram non è salito di livello. Sto guardando con attenzione Kessie al Mondiale e mi è piaciuto molto. È un bel toro. Lo prenderei se fisicamente stesse bene e fosse integro. Contro la Germania ho visto un giocatore di personalità e che sa fare gol: è quello che manca al centrocampo della Juve. McKennie sta facendo un bel Mondiale in scia alla bella stagione da cui arriva. Ma qui ci vogliono giocatori che incarnino bene lo spirito juventino”.

"Juve, servono uomini affamati"

Carnevali può aiutare a veicolarlo? “Sicuramente è una figura esperta e importante. Mi auguro che entri in società con personalità e autorevolezza. C’è bisogno di uomini affamati e ossessionati dalla vittoria. La Juve deve tornare ad essere così, purtroppo negli ultimi anni non lo è stata. Sia la società sia i giocatori devono dare sotto l’aspetto dell’ambizione. Devono volere più del massimo. La mia Juve non era la più forte, ma aveva più fame di tutti gli altri. Si presenta la necessità di prendere giocatori che siano in grado di gestire queste enormi pressioni. Quest’anno i calciatori sono stati tritati dal peso di giocare con il bianconero addosso. Devono arrivare giocatori e uomini adatti alla Juve, che siano campioni esperti o giovani affamati… Devono sputare sangue per questa maglia. La Juve deve tornare a correre, deve tornare a spingere e a fare il massimo. Questo recentemente è mancato”.

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I migliori attaccanti internazionali sfilano e segnano a raffica dall’altra parte del mondo. Ma, gira e rigira, in casa Juventus si finisce sempre per parlare del vecchio inquilino. Secondo Nicola Amoruso, profondo conoscitore della materia, Dusan Vlahovic ha poco da invidiare ai centravanti ora impegnati Oltreoceano: “Il fatto che non abbia ancora trovato sistemazione non significa necessariamente che nessuno lo voglia. Il serbo è un top in quel ruolo”. Quindi, fosse in Carnevali, lo chiamerebbe subito per riaprire il discorso rinnovo? “Per quello che chiede Spalletti al suo attaccante e quelle che sono le sue caratteristiche… Certamente sì. Poi ci sono anche i bilanci e altre considerazioni da fare. In giro, però, non vedo molti attaccanti disponibili con quelle capacità e quel potenziale, per questo ritengo possa essere la scelta giusta. Mi sembra abbia finito il campionato con grande mentalità e tanta voglia di Juve. Spalletti lo ha coinvolto nel suo gioco e gli ha dato grande fiducia: è ciò che cambia la vita a un centravanti e i gol che ha fatto quando non era infortunato lo hanno dimostrato. Mi auguro che si arrivi a un’intesa”.

"Sorloth un armadio, ma Dusan..."

Vlahovic chi soppianterebbe tra gli obiettivi Sorloth e Kolo Muani? “Sorloth, che è una prima punta. Kolo Muani è un giocatore che può agire sia da esterno sia da riferimento centrale. Però come centravanti sarebbe un po’ più adattato. Il norvegese può essere una buona soluzione perché è un armadio di 194 centimetri, forte fisicamente, uno che sa difendere la palla. Sarebbe funzionale per il nostro campionato e può fare i suoi gol. Però se devo sceglierne uno prendo Dusan tutta la vita”.

E in tutto questo che fine farebbe David? “Va messo nel contesto giusto, lui non è una prima punta. È sempre stato utilizzato come tale ma non ha le caratteristiche adatte per farlo. Io sono convinto che nel disegno tattico idoneo, o come arma dalla panchina, possa essere una buona soluzione. Però ha avuto delle difficoltà evidenti, Spalletti imposta un tipo di gioco che necessita di un attaccante con altre caratteristiche”.

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Vlahovic spacca gli esperti Juve: "Dusan nove ideale per Lucio", "Ma basta, meglio Kolo"
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"Vlahovic? Basta..."
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"Thuram non è cresciuto, Kessie un toro"