Pagina 5 | Bomber Juve: tutti i nomi mercato per l'attaccante chiesto da Spalletti. David e Openda flop, Vlahovic...

La prossima estate per la Juve sarà certamente tempo di cercare un nuovo attaccante. I bianconeri potrebbero ancora avere Dusan Vlahovic come riferimento avanzato: possibile, infatti, che alla fine il serbo rinnovi il proprio contratto. Al contempo però sia Jonathan David che Luis Openda stanno disattendendo le aspettative, con la società che proverà dunque a cederli dopo un solo anno dal loro arrivo. Se il disegno nella mente della Juve dovesse concretizzarsi, con la permanenza di Vlahovic e la partenza degli altri due riferimenti avanzati, chi potrebbe arrivare come nuovo centravanti a completare il reparto? Molto dipenderà, ovviamente, dal risultato finale di questa stagione: la qualificazione o meno in Champions sposta e non di poco la possibilità di spesa per la punta. Ecco dunque una lista di possibili soluzioni, dalla meno cara alla più costosa (valori Transfermarkt): tra nomi nuovi, altri già cercati e sogni (quasi) impossibili.

Juve, idee per l'attacco: Keinan Davis (4 milioni di euro)

Una soluzione low cost potrebbe essere Keinan Davis, attaccante 28enne in forza all'Udinese. Per lui quest'anno un ottimo rendimento, signaldo 9 reti in 24 apparizioni in Serie A. Il centravanti inglese, dopo le esperienze con Aston Villa, Nottingham e Watford è arrivato ai bianconeri friulani nel 2023. Dopo due annate in sordina, quest'anno il livello si è decisamente alzato. Alto 191 cm, Davis è un centravanti fisico e dinamico, utile sia come riferimento per far salire la squadra sia per attaccare la profondità e finalizzare in area.

Mauro Icardi (5 milioni di euro)

Chissà che magari quest'estate, dopo essersi sfiorate varie volte, le strade di Juve e Mauro Icardi non si incrocino per davvero. L'esplosione in Serie A all'Inter la ricordano tutti, poi tra Psg e Galatasaray la parabola è andata un po' a scendere. Nonostante l'età (33 anni) e qualche problema fisico avuto nel recente passato, ciò che l'argentino non ha mai perso è il killer instinct: fino ad ora per lui 15 gol segnati in 1674', e cioè una rete ogni 111'. Già a gennaio era spuntata l'ipotesi Juve, a ridosso proprio del confronto Champions col Galatasaray. E chissà che dopo quanto accaduto ai tempi di Milano, anche Icardi non possa ritrovarsi pacificamente con Spalletti come fatto da... Wanda Nara.

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Mateo Pellegrino (10 milioni di euro)

Profilo nel pieno della crescita ma già una discreta certezza in termini realizzativi. Forte fisicamente, bravo spalle alla porta e rapace d'area, implacabile nei colpi di testa. Mateo Pellegrino è uno dei riferimenti a cui il Parma si sta aggrappando quest'anno (così come fatto l'anno scorso) per raggiungere la salvezza. Se nella passata stagione lo spagnolo (arrivato a gennaio) aveva siglato 3 reti in 13 partite, segnando anche alla Juve nel match di ritorno, quest'anno si sta confermando in linea con quei numeri. Attualmente 7 reti siglate in 28 apparizioni, miglior marcatore degli emiliani e solo a 2 gol dai secondi della classifica marcatori fermi a 9: Leao, Yildiz, Nico Paz, Douvikas, Hojlund e il già citato Davis. Anche lui dunque un'operazione a basso costo ma con ancora margini di crescita, forte della carta d'identità.

Gonzalo Garcia (15 milioni di euro)

Stupisce per personalità, vista anche la giovane età e la pressione che comporta giocare in un club come il Real Madrid. Gonzalo Garcia è un attccante giovane (22 anni il prossimo 24 marzo) e moderno, capace di segnare in tutti i modi. Per lui 4 gol, tra cui una tripletta col Betis, in 633'. Non a caso è un profilo che, per le potenzialità in termini di crescita, già lo scorso gennaio la Juve aveva provato a sondare, trovando però muro. Ma chissà che il poco minutaggio all'ombra del Bernabeu non possa portare i blancos a cambiare rotta per la sessione estiva del calciomercato.

Alexander Sorloth (20 milioni di euro)

Classe 1995, alto 195 cm, Alexander Sorloth è un centravanti mancino, specializzato nella finalizzazione aerea. Dotato di grande fisicità la punta dell'Atletico Madrid garantisce presenza in area di rigore ma non tanta partecipazione al gioco. Di certo davanti al portiere non gli tremano le gambe: quest'anno per lui 16 reti tra tutte le competizioni (tra cui una nel derby col Real), lo scorso anno è arrivato a quota 24 siglando addirittura 20 marcature in Liga. Insomma, il profilo ideale per chi riesce a garantire una certa quantità di palle gol in area di rigore, ad un costo non proibitivo. 

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Gabriel Jesus (20 milioni di euro)

In ripresa. Gabriel Jesus non ha bisogno di presentazioni: tra Manchester City prima e Arsenal poi la sua vena realizzativa, abbinata alla capacità di legare il gioco con la squadra, è sempre stata di altissimo livello. Il brutto infortunio (rottura del legamento crociato) lo ha condizionato nelle ultime due stagioni, ma il classe 1997 sta decisamente tornando. Sono 5 i gol siglati, tra cui una doppietta in Champions League nel match contro l'Inter a San Siro. Chiuso da Gyokeres tra le fila dei Gunners, potrebbe essere in cerca di riscatto. E visti i recenti problemi fisici, il costo sarebbe anche abbastanza contenuto.

Beto (20 milioni di euro)

A proposito di centravanti forti fisicamente, ecco che potrebbe spuntare fuori il nome di Beto. Un passato in Italia con la maglia dell'Udinese, prima di trasferirsi nel 2023 all'Everton per 25 milioni. Sono 12 le reti realizzate lo scorso anno tra tutte le competizioni, in questa stagione (ad ora) 5 marcature. Nel pieno della maturità con 28 anni compiuti a gennaio, nel campionato italiano ha già dimostrato di saper segnare. Con la sua possenza occupa bene lo spazio in area di rigore, capace di vincere in percentuale la maggior parte dei contrasti. Bravo a proteggere la palla, capace di concludere con rapidità vicino alla porta, dotato di una buona velocità in progressione nonostante la stazza fisica.

Joshua Zirkzee (22 milioni di euro)

Zirkzee è una punta atipica, più associativa che finalizzatrice. L’olandese ama abbassarsi, dialogare con i compagni e partecipare alla costruzione del gioco, qualità tecniche che lo rendono un attaccante moderno e funzionale al collettivo. Il suo passato al Bologna in Serie A gli ha già dato familiarità con il calcio italiano. Per questo non avrebbe problemi a inserirsi con relativa facilità nella rosa della Juventus. Il suo stile ricorda la punta associativa cara a Luciano Spalletti, tecnica e brava a legare il gioco. Quello che avrebbe dovuto essere David. Non è però un bomber di razza, e i bianconeri quest’anno hanno sentito la mancanza di un vero finalizzatore, ma resta comunque un profilo interessante.

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Randal Kolo Muani (22 milioni di euro)

Non ha bisogno di presentazioni. Alla Juve l'anno scorso in pochi mesi si è preso con fiducia il ruolo di bomber ed è entrato subito nei cuori dei tifosi. Sa attaccare la profondità, sa porteggere palla e soprattutto è freddo sotto porta: tutto caratteristiche che piacciono a Spalletti, che in rosa non ha avuto un attaccante di questo profilo. Al Tottenham è in prestito fino al termine della stagione dal PSG, poi a giugno si faranno tutti i ragionamenti dovuti. Kolo Muani ama Torino e questo è più di un segnale.

Donyell Malen (25 milioni di euro)

È arrivato alla Roma con gol e tanto carattere. Gasperini lo ha schierato al centro dell'attacco e ha risposto subito presente, mettendo in evidenza tecnica e rapidità. Non è un attaccante che ama giocare spalle alla porta, ma nel contesto giusto riesce ad emergere anche come falso nove: ha feeling con la rete e può garantire tante soluzioni sul fronte offensivo, anche da trequartista o ala sinistra. Qui però l'affare sarebbe davvere complicato: ai giallorossi scatta l'obbligo di riscatto in caso di qualificazione almeno in Europa League a 25 milioni. E sarebbe poi complicato andarlo a strappare al club, dopo una spesa del genere. Ma resta comunque un profilo che piace.

Georges Mikautadze (28 milioni di euro)

Non è la prima volta che il nome di Mikautadze finisce sul taccuino dei dirigenti della Juve. Anche in passato il georgiano è stato seguito con interesse, soprattutto grazie alla sua duttilità sul fronte offensivo. Con il Villarreal e Lione (a inizio anno) ha realizzato al momento 11 gol e 4 assist, un buon bottino che può ancora salire. Certo, difficilmente potrebbe essere l'attaccante titolare in grado di spostare una stagione, ma nella rosa di Spalletti potrebbe sposarsi bene, anche se la ricerca di un vero e proprio bomber resta in cima alla lista.

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Jhon Duran (32 milioni di euro)

Anche il suo non è un nome nuovo e già se ne era parlato nel mercato invernale. Il giovane attaccante dello Zenit, in prestito dall'Al Nassr, si era messo decisamente in mostra fino allo scorso anno. Poi ha deciso di prendere la strada del denaro, invece che quella della carriera e la sua corsa si è un po' frenata. Il colombiano però è solo un classe 2003 e all'Aston Villa aveva dimostrato dei colpi da futuro campione, con un sinistro potente e preciso e tanti eurogol anche in Champions League, come contro il Bayern Monaco. Ha tutto il tempo di risplendere ancora e la Juve lo tiene d'occhio.

Vangelis Pavlidis (35 milioni di euro)

Il greco è un profilo diverso, più maturo ed esperto. Non certo l'attaccante per fare il titolare nella Juve, ma di certo una soluzione diversa rispetto a quelle che i bianconeri hanno in rosa. Spalletti ha spesso lamentato l'assenza di un puntero vecchio stampo (visto l'infortunio di Vlahovic) e lui va proprio in quella direzione. Al Benfica sta segnando in tutti i modi e i 29 gol stagionali non sono solo frutto del caso. All'Allianz Stadium già c'è stato come avversario in Champions qualche mese fa, ma non fu una bella serata, a causa di un rigore sbagliato e tirato in modo goffo.

Jean-Philippe Mateta (35 milioni di euro)

Un grande punto interrogativo bisogna metterlo quando si parla di Mateta. A gennaio se lo sono passati come una partita da ping pong il Milan e la Juve. Poi i bianconeri lo hanno lasciato, ma i rossoneri non hanno comunque finalizzato l'acquisto a causa delle visite mediche non superate e un ginocchio da tenere d'occhio. Il francese è un calciatore fisicamente dominante, fa reparto da solo spalle alla porta, ma è forte anche sullo sprint in profondità e nel calciare da fuori area. Ora però l'attaccante è ai box per un intervento chirurgico per un problema alla cartilagine del ginocchio. Il Diavolo ci aveva visto lungo: starà fuori fino a fine stagione. Poi bisognerà considerare la sua forma fisica per ritenerlo ancora interessante.

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Darwin Nunez (35 milioni di euro)

L'Al Hilal di Simone Inzaghi lo ha acquistao la scorsa estate per oltre 50 milioni, quindi difficilmente potrebbe privarsene. Ma la voglia d'Europa da parte dell'ex Liverpool potrebbe emergere, per rimettersi in gioco nel calcio che conta. In Arabia le sue tracce si sono praticamente perse, in un campionato che aveva la speranza di puntare alla top 5, ma che ancora resta molto indietro. Come punta ha tutti gli ingredienti per fare bene: un profilo internazionale

Santiago Castro (35 milioni di euro)

In patria lo accostano a Lautaro Martinez, per caratteristiche lo ricorda. Con il Bologna sta crescendo sempre di più e sta realizzando gol importanti. Non ha ancora la quota bomber, ma è un calciatore totale capace di fare gioco di squadra. Anche lui conosce bene la Serie A grazie alla squadra di Italiano, ma per verificare le sue potenzialità bisognerebbe testarlo con una big, con pressioni diverse e anche però con la possibilità di mettersi maggiormente in mostra.

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Mateo Retegui (40 milioni di euro)

Al contrario di altre punte nella lista, lui è un bomber nato. Vive per il gol e sente la porta in modo determinante. Lo ha dimostrato l'anno scorso all'Atalanta, terminando la stagione da capocannoniere e realizzando reti in tutti i modi possibili. Anche con la Nazionale si è confermato. In Arabia ora non ha perso il vizio e ha esultato per 18 volte con l'Al-Qadsiah. La Serie A la conosce perfettamente e per gli avversari è stato un incubo sia in area di rigore dove si mostrato un gran finalizzatore sia fuori dall'area.

Victor Osimhen (75 milioni di euro)

La vera stella di questo lugo elenco, il miglior per distacco. Il nigeriano al Galatasaray ha alzato il livello della squadra in modo notevole. Un top player in mezzo ad altri buoni calciatori. Al Napoli ha riportato lo scudetto in città e in Turchia anche sta dominando con le sue prestazioni. 18 gol, 6 assist e tante buone giocate: il suo livello negli anni non si è abbassato. La Juve lo ha potuto constatare ai playoff di Champions League, dove lo ha sofferto molto, soprattutto nel match d'andata. Al ritorno per corettezza nei confronti di Spalletti non ha neanche esultato: si conoscono e si vogliono bene. Victor ha confermato l'interesse della Juve in passato, ma le clausole e le penali inserite al momento della sua cessione dal Napoli al Galatasaray rendono tutto più difficile.

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Jhon Duran (32 milioni di euro)

Anche il suo non è un nome nuovo e già se ne era parlato nel mercato invernale. Il giovane attaccante dello Zenit, in prestito dall'Al Nassr, si era messo decisamente in mostra fino allo scorso anno. Poi ha deciso di prendere la strada del denaro, invece che quella della carriera e la sua corsa si è un po' frenata. Il colombiano però è solo un classe 2003 e all'Aston Villa aveva dimostrato dei colpi da futuro campione, con un sinistro potente e preciso e tanti eurogol anche in Champions League, come contro il Bayern Monaco. Ha tutto il tempo di risplendere ancora e la Juve lo tiene d'occhio.

Vangelis Pavlidis (35 milioni di euro)

Il greco è un profilo diverso, più maturo ed esperto. Non certo l'attaccante per fare il titolare nella Juve, ma di certo una soluzione diversa rispetto a quelle che i bianconeri hanno in rosa. Spalletti ha spesso lamentato l'assenza di un puntero vecchio stampo (visto l'infortunio di Vlahovic) e lui va proprio in quella direzione. Al Benfica sta segnando in tutti i modi e i 29 gol stagionali non sono solo frutto del caso. All'Allianz Stadium già c'è stato come avversario in Champions qualche mese fa, ma non fu una bella serata, a causa di un rigore sbagliato e tirato in modo goffo.

Jean-Philippe Mateta (35 milioni di euro)

Un grande punto interrogativo bisogna metterlo quando si parla di Mateta. A gennaio se lo sono passati come una partita da ping pong il Milan e la Juve. Poi i bianconeri lo hanno lasciato, ma i rossoneri non hanno comunque finalizzato l'acquisto a causa delle visite mediche non superate e un ginocchio da tenere d'occhio. Il francese è un calciatore fisicamente dominante, fa reparto da solo spalle alla porta, ma è forte anche sullo sprint in profondità e nel calciare da fuori area. Ora però l'attaccante è ai box per un intervento chirurgico per un problema alla cartilagine del ginocchio. Il Diavolo ci aveva visto lungo: starà fuori fino a fine stagione. Poi bisognerà considerare la sua forma fisica per ritenerlo ancora interessante.

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