Jhon Duran (32 milioni di euro)
Anche il suo non è un nome nuovo e già se ne era parlato nel mercato invernale. Il giovane attaccante dello Zenit, in prestito dall'Al Nassr, si era messo decisamente in mostra fino allo scorso anno. Poi ha deciso di prendere la strada del denaro, invece che quella della carriera e la sua corsa si è un po' frenata. Il colombiano però è solo un classe 2003 e all'Aston Villa aveva dimostrato dei colpi da futuro campione, con un sinistro potente e preciso e tanti eurogol anche in Champions League, come contro il Bayern Monaco. Ha tutto il tempo di risplendere ancora e la Juve lo tiene d'occhio.
Vangelis Pavlidis (35 milioni di euro)
Il greco è un profilo diverso, più maturo ed esperto. Non certo l'attaccante per fare il titolare nella Juve, ma di certo una soluzione diversa rispetto a quelle che i bianconeri hanno in rosa. Spalletti ha spesso lamentato l'assenza di un puntero vecchio stampo (visto l'infortunio di Vlahovic) e lui va proprio in quella direzione. Al Benfica sta segnando in tutti i modi e i 29 gol stagionali non sono solo frutto del caso. All'Allianz Stadium già c'è stato come avversario in Champions qualche mese fa, ma non fu una bella serata, a causa di un rigore sbagliato e tirato in modo goffo.
Jean-Philippe Mateta (35 milioni di euro)
Un grande punto interrogativo bisogna metterlo quando si parla di Mateta. A gennaio se lo sono passati come una partita da ping pong il Milan e la Juve. Poi i bianconeri lo hanno lasciato, ma i rossoneri non hanno comunque finalizzato l'acquisto a causa delle visite mediche non superate e un ginocchio da tenere d'occhio. Il francese è un calciatore fisicamente dominante, fa reparto da solo spalle alla porta, ma è forte anche sullo sprint in profondità e nel calciare da fuori area. Ora però l'attaccante è ai box per un intervento chirurgico per un problema alla cartilagine del ginocchio. Il Diavolo ci aveva visto lungo: starà fuori fino a fine stagione. Poi bisognerà considerare la sua forma fisica per ritenerlo ancora interessante.