Pagellone Juve Next Gen: Puczka terzino attaccante, Licina fin da subito, Faticanti padrone

Tutti i voti e i giudizi stagionali della squadra di Brambilla dopo l'eliminazione ai Playoff: Guerra capitano dentro e fuori, Anghelè sulla strada giusta

Con la sconfitta contro la Pianese è ufficialmente terminata la stagione della Juve Next Gen. La squadra di Brambilla è arrivata quinta nel Girone B di Serie C, conquistando così l'accesso ai playoff. Il percorso verso la Serie B dei giovani bianconeri, però, è durato appena due partite, visto che sono stati eliminati al secondo turno. Nonostante questo, come sottolineato anche dall'Head of Next Gen Area Claudio Chielliniil club non può che essere soddisfatto della crescita della squadra, che ha visto sbocciare diversi talenti che in futuro potrebbero diventare parte fondante della Prima Squadra. Andiamo quindi alla scoperta del pagellone della Next Gen 2025/26.

Juve Next Gen, i ceduti a gennaio: Pedro Felipe 6,5, Turicchia 6,5 e Vacca 6

Prima di parlare dei giocatori che hanno caratterizzato la squadra di Brambilla nella corsa finale per i playoff, è giusto ricordare anche chi invece è stato venduto a gennaio. Turicchia ha giocato 20 partite con la Next Gen in questa stagione, collezionando 1 gol e 1 assist. Alla Juve, però, non c'era più molto spazio per lui visto che da quella parte i bianconeri hanno visto l'esplosione di Puczka, che ha diminuito il suo spazio. Anche per questo il terzino sinistro classe 2003 a gennaio è stato venduto in Serie B alla Virtus Entella. Qui non è riuscito a trovare molto spazio, con appena 8 presenze e 222 minuti in campo.

Vacca, invece, ha giocato 1 gol e 1 assist in appena 532 minuti con la squadra di Brambilla. Il fantasista classe 2005 non era un titolarissimo, ma è comunque riuscito a dare il suo apporto alla squadra. A gennaio è arrivato il trasferimento alle Dolomiti Bellunesi, dove ha giocato 12 partite nella seconda metà di stagione nel Girone A di Serie C. C'è anche il difensore Pedro Felipe tra i calciatori ceduti a gennaio dalla Juve: il brasiliano dopo una prima metà di stagione positiva con la Next Gen (15 presenze e 2 gol), è andato a Sassuolo in prestito con riscatto e controriscatto a favore dei bianconeri. 

I portieri: Mangiapoco 7, S. Scaglia 6, Fuscaldo e Bruno SV

Nel corso di questa stagione sono stati due i portieri ad alternarsi tra i pali della Juve Next Gen. Stefano Mangiapoco ha giocato 25 partite tra campionato, Playoff e Coppa Italia di Serie C, in cui ha subito 28 gol e mantenuto la porta inviolata in 8 occasioni. Il classe 2004 si è rivelato decisivo in più occasioni, autore di ottime parate e pochissimi errori, chiamato anche da Spalletti negli allenamenti con la prima squadra. Per questo Brambilla l'ha schierato come titolare nella maggior parte delle occasioni, soprattutto nella seconda parte della stagione.

Un po' di spazio in meno per il classe 2004 Simone Scaglia, che invece ha giocato soltanto 14 partite tra campionato e Coppa Italia di Serie C, con 14 gol subiti e 4 porte inviolate. Entrambi, però, si sono dimostrti portieri affidabili e per questo sono stati convocati in Serie A, senza però scendere in campo. Impossibile dare un voto, invece, a Fuscaldo e Bruno, che questa stagione con la Next Gen hanno trovato pochissimo spazio.

Gil 6,5

È stato costretto a saltare più di 15 partite per infortunio ma non appena è tornato si è ripreso il suo posto da titolarissimo. Lo spagnolo è il punto fermo della difesa della Next Gen, autore anche di 1 gol e 1 assist in 26 presenze. Il classe 2006 per origini e personalità ad alcuni ricorda una vecchia conoscenza del mondo Juve... Ma è presto per fare fare paragoni con Huijsen.

F. Scaglia 6

Esperienza e personalità in casa Next Gen. Arrivato alla Juve nella passata stagione, anche quest'anno, a 34 anni, ha portato solidità alla retroguardia bianconera. In una squadra giovane come quella di Brambilla, servono anche giocatori come lui. 

Savio 6,5

Un po' braccetto di destra, un po' esterno di centrocampo. Il classe 2005 si è dimostrato un jolly importantissimo per Brambilla, autore di una stagione di alto livello. Nonostante la giovane età ha saputo interpretare al meglio questo ruolo ibrido, aiutando anche in fase offensiva, come dimostrato dai 2 gol in 19 presenze in Serie C.

Brugarello - 6

12 presenze e 1 assist. Il classe 2005 non è stato un titolarissimo ma quando chiamato in causa ha risposto sempre presente, con grandissima professionalità.

van Aarle, Mulazzi e Bruno Martinez SV

Tra infortuni e scelte di formazione, hanno trovato poco o pochissimo spazio, non abbastanza per riuscire a prendere un voto. Menzione speciale, però, per van Aarle, che ha giocato gran parte della stagione con la Primavera ma è riuscito a ritagliarsi un po' di spazio anche in Next Gen. Non a caso il classe 2006 ha giocato anche 35 minuti nei playoff: non molti, ma il talento c'è e si vede.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Puczka 9

Sulla carta dovrebbe essere un terzino sinistro ma a guardare i suoi numeri stagionali potrebbe essere tranquillamente un attaccante centrale. 10 gol e 4 assist in 31 partite in Serie C non sono cosa da tutti giorni, per quello che è stato il vero e proprio trascinatore della squadra di Brambilla. Qualità e quantità per il classe 2005 austriaco, che si candida a essere il nuovo grande talento lanciato dalla Next Gen. I tifosi non vedono l'ora di vederlo in Prima Squadra.

Faticanti 7,5

Il classe 2004 è il padrone del centrocampo della Next Gen, titolarissimo indiscusso della squadra di Brambilla. Il classe 2004 ha giocato 38 partite tra tutte le competizioni, con 3 gol e 2 assist. Tutte le sue qualità sono racchiuse nella partita dei playoff contro la Vis Pesaro: recupero palla, impostazione e tiro dalla distanza. Cosa chiedere di più?

Owusu 6

Tantissime partite da subentrato per il centrocampista classe 2005, che si è rivelato una buona alternativa. Rispetto ai titolari, Owusu ha caratteristiche tecniche e fisiche differenti e per questo Brambilla l'ha utilizzato spesso e volentieri per aumentare i centimetri in mezzo al campo della squadra. Utile.

Mazur 6

Stagione a metà tra Next Gen e Primavera per il polacco, tra i più giovani della rosa. Il classe 2007, però, non si è lasciato spaventare dall'età ed è anche riuscito a trovare un assist in Serie C. Per il momento il suo voto non può che essere soltanto sufficiente, ma l'impressione è che possa dare qualcosa in più in futuro.

Macca 6,5

È stato fermato a lungo da alcuni problemi fisici ma quando è stato disponibile, Brambilla non se n'è privato quasi mai. 21 partite tra campionato e playoff, con 1 gol e 1 assist. Il classe 2003 si è dimostrato un giocato affidabile, preciso e puntuale, ma dovrebbe migliorare un po' in fase di finalizzazione.

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Cudrig 6

Un altro dei jolly di Brambilla, che in stagione ha giocato esterno destro, esterno sinistro e trequartista, riuscendo a collezionare 23 presenze e 2 assist. Non è un titolare fisso, ma in alcune occasioni ha comunque trovato la giocata vincente. Prezioso.

Turco 6

Difficile dare una valutazione precisa alla stagione del classe 2005, fermato da una serie di problemi muscolari che in totale gli hanno fatto saltare 20 partite. Nonostante questo, l'esterno italiano classe 2005 ha comunque giocato 11 partite in Serie C, riuscendo anche a trovare 1 gol. Sfortunato.

Pagnucco 6,5

Il salto dalla Primavera alla Next Gen non sempre è facile, ma il classe 2006 ha dimostrato di avere tutte le qualità per fare bene. Il problema? Fa l'esterno sinistro, ruolo in cui questa stagione ha giocato alla grandissima Puczka, ma spesso si è disimpegnato anche a destra mostrando adattamento e una crescita costante. Per questo non sempre è stato titolare, ma ha comunque fatto vedere buone cose. Mezzo voto in più o quasi per il gol che ha sbloccato il primo turno dei playoff contro la Vis Pesaro: se Puczka non c'è, lui è un'ottima alternativa, anche in ottica futura.

Makiobo SV

Appena tre presenze con la Next Gen e pochissimi minuti in campo. Il classe 2007 è giovane e ha giocato molto con la Primavera: ha tutto il tempo per fare il salto tra i "grandi".

Licina 7,5

È arrivato a gennaio dal Bayern Monaco, per caratteristiche e ruolo in tanti lo paragonano a Yildiz visto lo stesso percorso fatto dal classe 2007. Nonostante la giovane età si è subito calato nella realtà Juve e Brambilla lo ha utilizzato spesso e volentieri. Per lui undici presenze tra campionato e playoff con un gol e un assist. Al netto dei numeri, però, sono le qualità mostrate sul campo a far alzare il voto con la sensazione, per i bianconeri, di avere in casa un altro potenziale talento. Qualche presenza anche con la Primavera, soprattutto in Youth League.

Gunduz 6,5

La C è un campionato che lui conosce bene essendo arrivato a gennaio dalla Triestina. Il classe 2004 ha mostrato, sin da subito, le sue qualità da trequartista con qualità in grado di segnare ma anche di mandare in porta i compagni: 2 gol e 2 assist in bianconero in 13 presenze che uniti ai 6+4 fatti nei primi mesi nel girone A sono un bel bottino. L'infortunio al ginocchio e la chiusura negativa del cerchio stagionale che non gli ha permesso di scendere in campo con la Pianese.

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Amaradio 6,5

Una stagione dai due volti per l'esterno: una prima parte positiva con due gol e un assist, mentre nella seconda è finito un po' ai margini delle scelte di Brambilla che gli ha preferito spesso altri giocatori. Il voto resta comunque positivo perché quando in campo ha dato prova di essere un calciatore in grado di determinare con la qualità e le sue accelerazioni. 

Anghelè 7,5

Giocatore sicuramente interessante e da seguire da vicino. Seconda punta di raccordo, bravo nella gestione della palla e nel creare lo spazio giusto per colpire. In 36 presenze stagionali sono 3 gol e 3 gli assist ma anche qualche convocazione in prima squadra tra Serie A e Champions. Può crescere e migliorare ancora tanto, soprattutto in fase realizzativa, ma il classe 2005 è sulla strada giusta. 

Deme 7

Stagione più che positiva per l'attaccante classe 2005, arrivato a gennaio di un anno fa dal Sasso Marconi e con i bianconeri ha firmato già il rinnovo. La Juve ci ha visto lungo e ha deciso di strapparlo alla concorrenza per metterlo a disposizione della Next Gen. Quattro gol in stagione pur alternandosi tantissimo con i compagni di reparto. Giocatore che abbina qualità, velocità e una buona tecnica nello stretto. Anche per lui qualche gol in più nel suo bagaglio possono fargli alzare il livello in campo. 

Cerri 5.5

Un anno non proprio fortunato per l'ariete bianconero. Dopo i primi mesi al Bari con appena 10 presenze, la Juve ha deciso di riportarlo alla base come rinforzo per la seconda metà di stagione. Undici presenze ma poche da titolare e un minutaggio risicato non gli hanno permesso di mettersi in mostra, nonostante questo due gol li ha trovati e gli valgono un mezzo voto in più.

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Guerra 8

Gli aggettivi per descrivere la stagione di Guerra possono essere svariati, sicuramente tra le sue doti c'è quella della leadership e non a caso è il capitano di un gruppo di giovani terribili. Capitano anche fuori perché è suo il compito da fare da chioccia a chi si affaccia per la prima volta al professionismo ed è in grado di farsi seguire. In stagione poi ci sono anche i numeri da sottolineare perché 10 gol e 6 assist in 35 partita tra campionato, playoff e Coppa Italia non sono certo male. 

Pugno SV

Difficile da giudicare la sua stagione perché ha vissuto un'altalena di situazioni, rimbalzando tra Next Gen e Primavera. Diverse le presenze e anche le reti, 8 nel complesso, ma valutando solo l'annata vissuta con la seconda squadra è sicuramente da rivedere. Parliamo comunque di un classe 2006 e alla prima esperienza tra i grandi. Ha qualità fisiche e tecniche, il ragazzo si farà. 

Oboavwoduo 6

Voto sufficiente per l'attaccante arrivato a gennaio dal Manchester City. Utilizzato un po' più esterno da Brambilla rispetto a quello che è il suo ruolo naturale di punta centrale. Ha dovuto anche attraversare un necessario periodo di adattamento e giocando poco non è facile: un gol e un assist il suo bottino in 8 presenze. 

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Con la sconfitta contro la Pianese è ufficialmente terminata la stagione della Juve Next Gen. La squadra di Brambilla è arrivata quinta nel Girone B di Serie C, conquistando così l'accesso ai playoff. Il percorso verso la Serie B dei giovani bianconeri, però, è durato appena due partite, visto che sono stati eliminati al secondo turno. Nonostante questo, come sottolineato anche dall'Head of Next Gen Area Claudio Chielliniil club non può che essere soddisfatto della crescita della squadra, che ha visto sbocciare diversi talenti che in futuro potrebbero diventare parte fondante della Prima Squadra. Andiamo quindi alla scoperta del pagellone della Next Gen 2025/26.

Juve Next Gen, i ceduti a gennaio: Pedro Felipe 6,5, Turicchia 6,5 e Vacca 6

Prima di parlare dei giocatori che hanno caratterizzato la squadra di Brambilla nella corsa finale per i playoff, è giusto ricordare anche chi invece è stato venduto a gennaio. Turicchia ha giocato 20 partite con la Next Gen in questa stagione, collezionando 1 gol e 1 assist. Alla Juve, però, non c'era più molto spazio per lui visto che da quella parte i bianconeri hanno visto l'esplosione di Puczka, che ha diminuito il suo spazio. Anche per questo il terzino sinistro classe 2003 a gennaio è stato venduto in Serie B alla Virtus Entella. Qui non è riuscito a trovare molto spazio, con appena 8 presenze e 222 minuti in campo.

Vacca, invece, ha giocato 1 gol e 1 assist in appena 532 minuti con la squadra di Brambilla. Il fantasista classe 2005 non era un titolarissimo, ma è comunque riuscito a dare il suo apporto alla squadra. A gennaio è arrivato il trasferimento alle Dolomiti Bellunesi, dove ha giocato 12 partite nella seconda metà di stagione nel Girone A di Serie C. C'è anche il difensore Pedro Felipe tra i calciatori ceduti a gennaio dalla Juve: il brasiliano dopo una prima metà di stagione positiva con la Next Gen (15 presenze e 2 gol), è andato a Sassuolo in prestito con riscatto e controriscatto a favore dei bianconeri. 

I portieri: Mangiapoco 7, S. Scaglia 6, Fuscaldo e Bruno SV

Nel corso di questa stagione sono stati due i portieri ad alternarsi tra i pali della Juve Next Gen. Stefano Mangiapoco ha giocato 25 partite tra campionato, Playoff e Coppa Italia di Serie C, in cui ha subito 28 gol e mantenuto la porta inviolata in 8 occasioni. Il classe 2004 si è rivelato decisivo in più occasioni, autore di ottime parate e pochissimi errori, chiamato anche da Spalletti negli allenamenti con la prima squadra. Per questo Brambilla l'ha schierato come titolare nella maggior parte delle occasioni, soprattutto nella seconda parte della stagione.

Un po' di spazio in meno per il classe 2004 Simone Scaglia, che invece ha giocato soltanto 14 partite tra campionato e Coppa Italia di Serie C, con 14 gol subiti e 4 porte inviolate. Entrambi, però, si sono dimostrti portieri affidabili e per questo sono stati convocati in Serie A, senza però scendere in campo. Impossibile dare un voto, invece, a Fuscaldo e Bruno, che questa stagione con la Next Gen hanno trovato pochissimo spazio.

Gil 6,5

È stato costretto a saltare più di 15 partite per infortunio ma non appena è tornato si è ripreso il suo posto da titolarissimo. Lo spagnolo è il punto fermo della difesa della Next Gen, autore anche di 1 gol e 1 assist in 26 presenze. Il classe 2006 per origini e personalità ad alcuni ricorda una vecchia conoscenza del mondo Juve... Ma è presto per fare fare paragoni con Huijsen.

F. Scaglia 6

Esperienza e personalità in casa Next Gen. Arrivato alla Juve nella passata stagione, anche quest'anno, a 34 anni, ha portato solidità alla retroguardia bianconera. In una squadra giovane come quella di Brambilla, servono anche giocatori come lui. 

Savio 6,5

Un po' braccetto di destra, un po' esterno di centrocampo. Il classe 2005 si è dimostrato un jolly importantissimo per Brambilla, autore di una stagione di alto livello. Nonostante la giovane età ha saputo interpretare al meglio questo ruolo ibrido, aiutando anche in fase offensiva, come dimostrato dai 2 gol in 19 presenze in Serie C.

Brugarello - 6

12 presenze e 1 assist. Il classe 2005 non è stato un titolarissimo ma quando chiamato in causa ha risposto sempre presente, con grandissima professionalità.

van Aarle, Mulazzi e Bruno Martinez SV

Tra infortuni e scelte di formazione, hanno trovato poco o pochissimo spazio, non abbastanza per riuscire a prendere un voto. Menzione speciale, però, per van Aarle, che ha giocato gran parte della stagione con la Primavera ma è riuscito a ritagliarsi un po' di spazio anche in Next Gen. Non a caso il classe 2006 ha giocato anche 35 minuti nei playoff: non molti, ma il talento c'è e si vede.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus
1
Pagellone Juve Next Gen: Puczka terzino attaccante, Licina fin da subito, Faticanti padrone
2
Puczka 9
3
Cudrig 6
4
Amaradio 6,5
5
Guerra 8